23 febbraio 2019
Aggiornato 17:30
SuperBike

Max Biaggi torna in pista: «Un ritorno al passato»

Il Corsaro in sella nei test di Jerez a due anni dal suo ritiro dalle corse: correrà due GP in questa stagione. Sfortunato il campione in carica Guintoli, passato dalla Aprilia alla Honda: scivola e si infortuna al collo.

JEREZ – A due anni dal suo ritiro ufficiale dalle corse, Max Biaggi torna in pista. Il due volte campione mondiale Superbike, oggi voce tecnica della categoria per Mediaset, è salito in sella alla Aprilia RSV4 durante i primi due giorni di test invernali delle derivate di serie sul circuito di Jerez. Per lui nessun riscontro cronometrico (ha girato senza i trasponder elettronici che rilevano i tempi, anche se ufficiosamente si parla di un 1:42.9), ma tanti dati raccolti per il team, soprattutto in vista del nuovo regolamento che debutterà nel 2016.

E, soprattutto, un'importante ripresa di contatto con l'attività agonistica. «Devo riadattarmi alla moto – ha ammesso il 43enne – E' passato molto tempo dal mio ritiro, ma giro dopo giro posso tornare indietro nel tempo». Un ritorno che, secondo le indiscrezioni che circolano nel paddock della Sbk, non dovrebbe restare isolato. Biaggi sarebbe infatti pronto a correre almeno due Gran Premi, uno dei quali sarà sicuramente quello di casa di Misano, in programma il prossimo 22 giugno.

CAMPIONE SFORTUNATO – Prosegue malissimo, invece, la nuova avventura di Sylvain Guintoli, che porterà il numero uno di campione del mondo dalla Aprilia alla Honda, il suo nuovo team. Dopo soli tre giri, il francese è infatti scivolato alla curva 1, infortunandosi alla cervicale e alla caviglia destra. Questo inconveniente gli ha impedito di sfruttare i due giorni di prove in Spagna, dopo aver già girato poco sulla sua nuova Honda CBR1000RR in occasione dei due precedenti turni a Portimao e Aragon a causa del meteo sfavorevole.

In compenso non è andata molto meglio neppure a Leon Haslam, che punta a non far rimpiangere l'iridato al team Aprilia: nel suo caso sono stati dei guasti tecnici alla RSV4 a impedirgli di girare quanto avrebbe voluto e di migliorare il suo crono di 1:43.176 che lo ha lasciato al 14° posto. Il più veloce nella prima giornata è stato dunque Jonathan Rea (Kawasaki), che al termine di ben 87 giri ha fermato i cronometri su un ottimo 1:41.327. Nella seconda, quella di oggi, ha invece svettato l’italiano Davide Giugliano (Ducati) con 1:40.778.

L'inizio della stagione del Mondiale Superbike è ormai imminente: manca un solo mese alla prima gara, in programma il 22 febbraio a Phillip Island, in Australia, che anticiperà di quasi un altro mese il debutto della MotoGP. Con le nuove regole che ambiscono a riportare in equilibrio le performance tra due e quattro cilindri, ci si aspetta una stagione combattuta. «Mi aspetto una bella rivoluzione visto il cambiamento tecnico abbastanza invasivo – ha commentato Biaggi ai microfoni di Mediaset – Guintoli troverà sicuramente qualche difficoltà di adattamento e dovrà stare attento a Sykes, ma anche ad altri piloti, come il nostro Davide Giugliano».