24 giugno 2024
Aggiornato 08:00
Calcio - Nazionali

Camerun, rischio sciopero alla vigilia del mondiale.

Samuel Eto’o, “sindacalista“ della nazionale, rifiuta i 40 milioni di franchi (37 mila euro) offerti dalla federazione per premi e bonus. Si tratta di una cifra inferiore a quella stanziata per il mondiale di 4 anni fa. A rischio l’amichevole pre-mondiale contro il Borussia Monchengladbach.

VIENNA - Il Mondiale non è ancora iniziato ed è già scoppiato il caso Camerun. Terzo avversario del Brasile nella fase a gironi, la Federazione del Paese africano è alle prese con i malumori dei giocatori che a una manciata di giorni dall'esordio mondiale, previsto per il prossimo 13 giugno contro il Messico all'Arena das Dunas, minacciano di scioperare per la mancanza di un accordo su premi e bonus.

ETO’O GUIDA LA RIVOLTA - A capitanare dal ritiro in Austria il braccio di ferro con la Federazione calcio camerunense il giocatore più rappresentativo della nazionale dei Leoni Indomabili, Samuel Eto'o, che ha rifiutato l'offerta di 40 milioni di franchi camerunensi, circa 37mila euro, cifra inferiore a quella stanziata 4 anni fa in occasione del mondiale in Sudafrica. Secondo la stampa africana il Ghana pagherà ai suoi giocatori 35 milioni di franchi, mentre la Costa d'Avorio ne metterà sul tavolo 50.

AMICHEVOLE A RISCHIO - Nello scontro con la Federazione i giocatori minacciano di non scendere in campo nell'amichevole in programma domenica contro il Borussia Monchengladbach, squadra che milita in Bundesliga. Una scena già vista in passato con Eto'o ancora una volta a capo della protesta: era il novembre del 2011 quando la Nazionale disertò il match in programma contro l'Algeria. In quell'occasione il capitano della squadra africana venne sanzionato con 15 match di squalifica.