31 marzo 2020
Aggiornato 10:00
Calcio

Incidenti Olimpico, indagini a una svolta.

La Procura di Roma è ormai ad un passo dall’identificazione dei quattro uomini che, insieme a De Santis, attaccarono il convoglio di pulmann napoletani. Si indaga anche sugli striscioni esposti dalla curva sud giallorossa durante Roma-Juve.

ROMA - Gli inquirenti della Procura di Roma stanno indagando sugli striscioni comparsi in curva Sud, nel corso della partita Roma-Juventus. I magistrati sono convinti che in questo modo si potrà arrivare alla identificazione dei quattro uomini che con indosso un casco parteciparono, assieme a Daniele De Santis, agli scontri prima della finale di Coppa Italia.

INDAGINI A UNA SVOLTA - Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio si sarebbe comunque ad un passo dal dare un nome ed un volto a chi lanciò fumogeni, petardi e sassi contro alcuni pullman di tifosi del Napoli. Chi indaga non esclude che gli stessi autori del raid abbiamo tenuto gli striscioni che prendevano di mira anche il supertestimone ('Napoletano infame') che avrebbe ricostruito le fasi degli scontri individuando in De Santis l'autore degli spari. I pm Eugenio Albamonte e Antonio Di Maio hanno chiesto l'incidente probatorio sull'arma utilizzata, sollecitato pure l'audizione del teste. In ambienti giudiziari si nega poi che De Santis fosse conosciuto dal gruppo di supporter partenopei finiti loro malgrado al centro nel mirino.

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