11 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Per il Genoa 2 gare in casa a porte chiuse

Nel motivare la decisione, il Giudice sportivo scrive che c'è la «concreta possibilità che nel corso delle residuali gare di questo campionato da disputarsi nello stadio genoano si ricrei un intollerabile clima di violenza»

GENOVA - Il Genoa dovrà disputare le prossime due partite casalinghe di campionato a porte chiuse. Lo ha deciso il Giudice sportivo dopo gli incidenti di Marassi durante la sfida con il Siena, interrotta per quasi un'ora in seguito al comportamento di circa trecento tifosi rossoblù che, al 53', hanno invaso il settore Distinti, lanciato fumogeni in campo e chiesto ai giocatori di togliersi la maglia. Una situazione che, come sottolinea il Giudice sportivo «non ha precedenti nella ultrasecolare storia del calcio italiano». «Del comportamento violento, aggressivo e intimidatorio dei propri sostenitori - si legge ancora - la società genoana è oggettivamente responsabile».

DUE GARE A PORTE CHIUSE - Il Genoa dovrà quindi giocare senza tifosi le partite in programma mercoledì 2 maggio alle 20.45 contro il Cagliari (partita valida per la 36esima giornata) e domenica 13 maggio alle 20.45 contro il Palermo, match valido per la 38esima e ultima giornata di campionato. Il Genoa, quindi, tornerà a giocare davanti ai propri tifosi solo la prossima stagione.
Nel motivare la decisione, il Giudice sportivo scrive che c'è la «concreta possibilità che nel corso delle residuali gare di questo campionato da disputarsi nello stadio genoano si ricrei un intollerabile clima di violenza».