20 settembre 2019
Aggiornato 07:30
Giochi olimpici estivi | Sicurezza

Londra 2012, responsabili USA preoccupati per la sicurezza

Invieranno mille loro uomini, compresi 500 agenti dell'FBI. La Regina Elisabetta mette in affitto le sale di St James's Palace. Roma 2020: Pescante, evento punti sui valori dello sport

LONDRA - Gli Stati Uniti hanno sollevato a più riprese perplessità e timori sulla sicurezza alle Olimpiadi di Londra, dove invieranno mille loro uomini - compresi cinquecento agenti dell'Fbi - per garantire protezione agli atleti e ai rappresentanti della diplomazia americani. Lo riporta il Guardian.
Responsabili di Washington hanno espresso profondo disagio per il fatto che il Regno Unito abbia dovuto ridurre la portata dei potere di «fermo e perquisizione» in ambito di anti-terrorismo e abbiano ridotto il numero dei poliziotti e altro personale di sicurezza disponibile la prossima estate.
Il primo ministro e altri esponenti di punta del governo, compresi il ministro degli Interni Theresa May e quello della Cultura e dello Sport Jeremy Hunt, stanno a turno presiedendo vertici sulla sicurezza alle Olimpiadi, spesso dominati dalle ultime perplessità sollevate dagli Stati Uniti. La ripetuta richiesta di garanzie di Washington - sottolinea il Guardian - starebbe però esasperando responsabili britannici e dell'antiterrorismo, che in forma privata hanno sollevato timori sulle ingerenze. «Non siamo alleati equivalenti in questo», ha sottolineato un responsabile della sicurezza, «Loro sono molto esigenti».

La Regina mette in affitto le sale di St James's Palace - Organizzare una serata nella splendida cornice di St. James's Palace a Londra: un lusso di cui potranno godere pochi fortunati la prossima estate. La regina Elisabetta II ha infatti deciso di affittare alcuni dei saloni dell'avita dimora in occasione dei Giochi Olimpici.
«Durante le Olimpiadi, le organizzazioni che hanno rapporti con il Palazzo reale potranno utilizzare gli appartamenti di Stato di St. James's Palace per dei ricevimenti», ha reso noto oggi un portavoce di Buckingham Palace, spiegando che fra le organizzazioni in questione figurano per esempio i fornitori ufficiali della corona britannica. Il portavoce ha precisato che «il denaro servirà al mantenimento dell'edificio», ma ha rifiutato di dire a chi saranno i fortunati e a quale prezzo.
Secondo il Daily Mail che ha rivelato la notizia, le imprese private potranno affittare la sala del trono, quella dei tappeti e quella della Regina Anna, a prezzi che vanno fino a 30.000 sterline al giorno (35.000 euro), durante i Giochi che si svolgono nella capitale britannica dal 27 luglio al 12 agosto 2012.
Costruito fra 1531 e 1536 da Enrico VIII, St. James's Palace è stato residenza dei re e regine di Inghilterra per più di 300 anni, fino al 1837, data dell'ascesa al trono della regina Vittoria. Da allora, i sovrani vivono nel vicino Buckingham Palace. Solitamente chiuso al pubblico, il palazzo ospita gli uffici dei principi William e Harry. Talvolta ospita anche ricevimenti per cerimonie ufficiali o durante le visite di capi di Stato stranieri.

Roma 2020: Pescante, evento punti sui valori dello sport - La candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 con i suoi punti di forza, le criticità le diverse tappe che attendono il Comitato di candidatura per i Giochi Olimpici e Paraolimpici Roma 2020, sono stati gli argomenti al centro dell'audizione congiunta della commissioni Giochi Olimpici 2020 e la commissione Cultura della Regione Lazio, rispettivamente presiedute da Romolo Del Balzo e da Veronica Capellaro. Hanno partecipato Mario Pescante, presidente per i Giochi Olimpici e Parolimpici di Roma 2020, il direttore generale Ernesto Albanese, e l'assessore alla Cultura della Regione Lazio, Fabiana Santini.
«La crisi economica e la politica che in questi giorni viviamo non sono fattori completamente estranei alla nostra candidatura - ha esordito Mario Pescante nell'audizione odierna - abbiamo bisogno di mostrare unità di intenti, di coesione politica per raggiungere l'obiettivo della candidatura. Non si tratta di tornare a de Coubertin, al gigantismo dell'evento, immaginiamo un evento meno fosforescente ma più vero. Centrato sui valori dello sport, valori tanto più importanti oggi. Siamo passati da evento sportivo a grande spettacolo, e questo è un dato incontrovertibile. Perché Roma? Perché si tratta di una città già predisposta, con infrastrutture come il Foro Italico che compirà 100 anni proprio nel 2020, via via ampliato, con i lavori degli anni '60 quando Roma fu già sede delle Olimpiadi. Il 70% degli impianti sono già pronti. E' vero che sono datati ma saranno rimodernati e ospiteranno quasi il 70% degli atleti che concorreranno alle olimpiadi». Pescante ha sottolineato che Roma «può mostrare i suoi 2700 anni di storia per poterla rendere accattivante e dunque non ha bisogno di impianti megagalattici. Alla fine sarà una delle Olimpiadi che sarà costata di meno fattore importante in una fase in cui si chiede austerità».
Il direttore Ernesto Albanese ha snocciolato una serie di numeri per comprendere al meglio il fenomeno che ha fatto registrare 3,8 miliardi di spettatori per la cerimonia d'apertura dei Giochi, vi partecipano circa 10.500 atleti, 5000 ufficiali di gara. «Roma non deve perdere questa occasione - ha detto - ed è importante costruire consenso internazionale intorno alla candidatura che va rappresentato al Cio».