31 gennaio 2023
Aggiornato 18:01
Ciclismo | Tour de France

Rui Costa vince l'ottava tappa

Il portoghese ha resistito al contrattacco del kazako Vinokourov

SUPER BESSE SANCY - Il portoghese Alberto Rui Costa ha vinto l'ottava tappa del Tour de France, 189 chilometri da Aigurande a Super Besse Sancy. Il corridore della Movistar ha alzato le braccia al cielo sul traguardo della prima frazione di montagna in piena solitudine, precedendo di 12sec. il belga Philippe Gilbert e di 15sec. l'australiano Cadel Evans.

Rui Costa, in fuga dal chilometro 11, ha resistito al ritorno del gruppo dei migliori e al contrattacco del kazako Vinokourov. Nell'ultimo tratto della salita conclusiva si è scatenata la bagarre: Alberto Contador ha tentato l'allungo ma Andy Schleck, il suo principale rivale nella corsa alla maglia gialla, ha tenuto con facilità la ruota del vincitore del Giro 2011. A proposito di giallo, l'impresa di giornata è di Thor Hushovd: certo alla vigilia di perdere il simbolo del primato, il norvegese è invece arrivato al traguardo con i big e conserva la leadership con 1» di vantaggio su Evans.
Per l'Italia i buoni piazzamenti di Damiano Cunego (settimo) e Ivan Basso (14esimo), nella località che nel 2008 festeggio il successo di Riccardo Riccò, poi cancellato per la positività del ciclista azzurro.

Damiano Cunego: «La tappa non era affatto facile da interpretare, un chilometro e mezzo così nel finale lasciava prevedere tanti scatti. Il mio obiettivo era rimanere con i migliori. Sono scattato ai 400 metri perché stavo bene, ce n’era la possibilità e anche per guadagnare qualche secondo. Non ce l’ho fatta, ma va bene così».

Ivan Basso: «Tappe facili al Tour non esistono. C’è solo quella di Parigi, che è una passerella. Il bello del Tour è questo agonismo incredibile. Qui non c’è mai nulla di scontato. Per me è stata un’altra giornata buona. Finora le sensazioni non contano molto: si è fatta poca salita e c’è stato tanto stress. Domani sarà una tappa impegnativa, bisognerà stare davanti durante la corsa e soprattutto alla fine della corsa. Poi arriveranno le salite vere e il caldo, e sarà un’altra storia. Gli 800 metri della salita finale di oggi non vogliono dire nulla, né per Contador che accelerava né per Andy Schleck che lo seguiva. Evans ha dimostrato di essere il più forte in questo momento, e la sua squadra ha lavorato benissimo. E Vinokourov ha fatto una grande azione».