18 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Pallavolo

Le azzurre chiudono il Mondiale conquistando un onorevole quinto posto

Il bilancio finale dell’Italia è di otto vittorie e tre sconfitte, su undici match. Il rimpianto più grande la partita persa con la Repubblica Ceca

TOKYO - L’Italia onora sino alla fine il Mondiale e chiude al quinto posto. Un risultato che non può completamente soddisfare la squadra campione d’Europa, ma che rimane un piazzamento di grande importanza. Sono quattro edizioni consecutive della rassegna iridata che l’Italia entra tra le prime cinque al mondo, legittimando il valore di un intero movimento.
Questa squadra nelle ultime stagioni ha vinto molto, e quando non l’ha fatto è riuscita egualmente a rimanere vicino alle migliori. Nei prossimi anni è attesa da altri grandi impegni: nel 2011 dall’Europeo di cui giocherà in casa buona parte (l’organizzazione è congiunta con la Serbia e le finali si faranno a Belgrado); nel 2012 dai Giochi Olimpici, anche se la strada per arrivare a Londra è tutta da percorrere; nel 2014 dal Mondiale che avrà l’onore e l’onere di organizzare. Dopo la rassegna iridata ci faranno analisi e si stileranno i bilanci. Poi la nuova programmazione, che nel male, ma soprattutto nel bene dovrà tenere di quanto è accaduto qui in Giappone.

Le azzurre nella finalina contro la Turchia hanno fornito una buonissima prestazione, non lasciando nessuno spazio a una avversaria galvanizzata dall’aver raggiunto il miglior risultato della sua storia, migliorando nettamente il decimo posto del 2006.
Organizzata in difesa, incisiva in attacco l’Italia ha confermato di avere una grossa caratura internazionale e di possedere l’orgoglio e la forza di volontà per cancellare, nel limite del possibile, l’esclusione dalle prime quattro. Pur non partendo benissimo le azzurre hanno velocemente rimontato il primo set, chiuso sul 25-23. Poi trascinate da Ortolani e Gioli, ancora una volta le migliori realizzatrici della squadra, hanno controllato il match e conquistato il quinto posto.
Il bilancio finale dell’Italia è di otto vittorie e tre sconfitte, su undici match. Il rimpianto più grande la partita persa con la Repubblica Ceca nella prima fase dopo essere stata in vantaggio 2-0 ed avere avuto la chance per chiudere. Quella vittoria avrebbe cambiato tante cose. La soddisfazione è di essersi confermata tra le prime cinque al mondo.

ITALIA-TURCHIA 3-0 (25-23 25-20 25-21)
ITALIA: Lo Bianco 3, Del Core 10, Arrighetti 5, Ortolani 16, Piccinini 5, Gioli 14. Libero: Cardullo. Crisanti 1, Bosetti. Non entrate: Di Iulio, Barcellini, Rondon. All. Barbolini.
TURCHIA: Aydemir 1, Ozsoy 4, Toksoy 8, Darnel 18, Gumus 8, Erdem 7. Libero: Kayalar. Kirdar, Tokatlioglu 2, Agca. Non entrate: Gurensen, Cansu. All. Bedenstenlioglu.
Arbitri: Jovanovic (Srb) e Rodriguez (Esp).
Durata set: 25, 22, 24.
Italia: bv 2, bs 9, m 10, e 7.
Turchia: bv 4, bs 8, m 5, e 13.