22 maggio 2019
Aggiornato 11:30
Ciclismo & Doping

La mamma di Contador: potrebbe lasciare

La signora Paqui difende il figlio Alberto: «Non so cosa farà appena verrà chiuso il caso dall'Unione ciclistica internazionale»

PINTO - La mamma di Alberto Contador ha confermato l'intenzione del figlio di voler valutare la possibilità di lasciare il ciclismo non appena verrà chiuso dall'Unione ciclistica internazionale il caso che lo riguarda, relativo alla positività al clenbuterolo emersa nell'ultimo, vittorioso Tour de France. «Mi ha detto: una volta che tutto questo sarà finito, potrei smettere. Non ne vale la pena'. Cosa farà realmente? Non lo so», ha detto la signora Paqui Velasco all'Associated Press.

Contador è risultato positivo al test antidoping effettuato lo scorso 21 luglio e si difende affermando che il risultato dell'alterazione delle analisi è dovuto ad una contaminazione alimentare, riferibile alla carne mangiata prima dei controlli. Contador, inoltre, nega l'ipotesi avanzata da diversi media, secondo la quale nei suoi test sarebbero state riscontrate anche tracce di plastificante, materiale riconducibile ad una trasfusione di sangue, pratica ovviamente proibita. Lui si chiede se continuare a fare il ciclista gli può ancora essere utile», dice ancora la mamma di Contador. «Io gli dico che è nel giusto, anche se poi non posso fare a meno di notare che dal giorno in cui ha vinto il suo primo Tour de France (ne ha vinti in tutto tre, ndr.) non ha più avuto un anno tranquillo».

«Quello che sta accadendo è indegno» - Contador fu chiamato a testimoniare in tribunale nel caso Operacion Puerto nel 2006, quindi nel 2007 vinse il suo primo Tour, ma nel 2008 non potè difendere il titolo perché il suo team, l'Astana, non fu invitato, proprio per il non limpido curriculum in materia di antidoping. Contador portò comunque a casa quella stagione le vittoria al Giro d'Italia e alla Vuelta di Spagna. Quindi nelle ultime due stagioni ha fatto ancora sua la Grande Bocule. «Quello che sta accadendo ad Alberto è indegno, se dovesse finir male, sarebbe orribile, uno dei peggiori attacchi al ciclismo», ha detto ancora mamma Paqui.