24 maggio 2019
Aggiornato 09:30
Inizia oggi al Tas di Losanna

Doping: al via il processo Contador

Lo spagnolo è sospettato di aver usato sostanze dopanti al Tour de France 2010 vinto dallo stesso «pistolero». L'accusa, rappresentata da Uci e Wada, chiede due anni di squalifica e l'annullamento di tutti i premi e i risultati di quel periodo

LOSANNA - Inizia oggi al Tas di Losanna la tre giorni dedicata al processo di Alberto Contador, il campione spagnolo di ciclismo su cui pende un sospetto di doping per la positività al clenbuterolo al Tour de France 2010, vinto dallo stesso «pistolero». A un anno e mezzo dallo scandalo, nulla è stato deciso: Contador era stato sospeso dall'Uci (l'Unione ciclistica internazionale) ed è stato fermo sei mesi, dal luglio 2010 al febbraio 2011, prima di essere dichiarato nuovamente idoneo da una sentenza della federazione spagnola di ciclismo. Questa decisione dell'organismo iberico ha fatto scattare il ricorso di Uci e Wada (l'Agenzia mondiale dell'antidoping) al Tas. L'udienza, prevista inizialmente per i primi giorni di giugno, viene spostata ad agosto, e successivamente a novembre, dal 21 al 24.

Ora è arrivato il momento del giudizio per Contador: l'accusa, rappresentata da Uci e Wada, chiede due anni di squalifica e l'annullamento di tutti i premi e i risultati di quel periodo, il Tour 2010 su tutti. Il Tas potrebbe «accontentarsi» di una pena di sei mesi, peraltro già scontati. Lo spagnolo e il suo entourage si dicono innocenti in quanto il clenbuterolo era effettivamente contenuto in una bistecca mangiata dallo stesso Contador il giorno precedente al controllo antidoping. Una quantità che per i periti di Uci e Wada non sarebbe però stata sufficiente per comparire nel campione di urine del «pistolero».