8 marzo 2021
Aggiornato 23:00
Volley

Sfuma il sogno mondiale dell'Italia, Brasile troppo forte

Gli azzurri sconfitti 3-1 in semifinale, oggi per il bronzo. Anastasi: «Siamo stati deficitarii in attacco abbiamo commesso troppi errori»

ROMA - Troppo forte il Brasile e per l'Italia del volley il sogno mondiale si ferma in semifinale. Gli azzurri di Anastasi, sospinti dal grande pubblico del PalaEur di Roma, sono stati sconfitti per 3-1 al termine di una partita giocata in maniera diseguale, con due set - il secondo e il terzo - di alto livello e altri due - il primo e il quarto - nei quali non siamo mai riusciti a dare realmente filo da torcere ai fortissimi brasiliani del coach Bernardinho. Ora per l'Italia, che ha comunque già compiuto una grande impresa raggiungendo le semifinali, resta la possibilità di conquistare la medaglia di bronzo, nella sfida di oggi con la Serbia.

Forse per l'emozione di un match così importante, che la nazionale italiana non disputava da tempo, gli azzurri sono partiti contratti e hanno lasciato campo libero ai brasiliani nel primo set, chiuso con un perentorio 25-15 a favore dei verdeoro. Il secondo set ha visto l'Italia giocare finalmente alla pari con i brasiliani, con un ottimo passaggio a metà della frazione nel quale gli azzurri sono stati anche in vantaggio. Alla fine però il Brasile ha trovato il break decisivo e ha concluso sul 25-22. Sotto per 2-0 gli azzurri hanno ritrovato orgoglio, morale e gioco e, in una frazione pressoché perfetta, sono riusciti a strappare il punto della speranza: quando il pallonetto di Mastrangelo ha toccato terra per il 25-23 in nostro favore il palazzetto si è trasformato in una bolgia e i tifosi hanno ricominciato a sognare.

L'illusione, però, è durata poco e il quarto parziale è stato praticamente senza storia: gli azzurri non sono più riusciti a incidere in battuta e in attacco, il muro ha arginato poco le schiacciate dei brasiliani e quando anche l'ottimo Cernic ha cominciato a faticare in ricezione si è capito che poco si poteva fare. Un piccolo passaggio d'orgoglio nel finale ha reso leggermente meno amaro il punteggio del set, che il Brasile ha chiuso sul 25-17. Ora i sudamericani affronteranno Cuba nella finalissima, mentre l'Italia avrà ancora l'obiettivo del terzo posto.

Anastasi: «Loro hanno giocato decisamente meglio. Noi invece siamo stati deficitarii in attacco abbiamo commesso troppi errori. Siamo stati poco brillanti in difesa e ricezione. Certe cose contro il Brasile non te le puoi permettere. Domani ci aspetta un’altra gara tosta contro una squadra tosta come la Serbia. In palio c’è una medaglia di bronzo.»

Birarelli: E’ un peccato, loro superiori, ma noi non siamo riusciti ad esprimerci ai nostri livelli, quelli che abbiamo mostrato nelle gare precdenti. La nostra colpa più grossa è non essere riusciti a rimanere attaccati nel punteggio per giocarsi i vari parziali nel finale. Un ulteriore rimpianto non aver sfruttato questo meraviglioso pubblico, che ci ha spinto per tutto il match.

Travica: «Loro sono stati semplicemente più bravi meritando pienamente il successo. Noi però potevamo e dovevamo fare di più abbiamo grandi rimpianti per non aver fatto vedere tutte le nostre qualità.»

Lasko: «Sono state più le cose che non hanno funzionato, che quelle che hanno girato bene. Ci credevamo di poter arrivare in finale, ma il campo ci ha fatto vedere che il Brasile in questa occasione ha giocato meglio di noi.»

Parodi: «Purtroppo non abbiamo giocato come ci aspettavamo. Avremmo potuto dire la nostra, ma abbiamo commesso troppi errori. Abbiamo incontrato grosse difficoltà in battuta e ricezione. Nel primo set pagato la tensione della semifinale e dopo è diventato tutto difficile.»

Fei: Abbiamo iniziato troppo contratti, però poi ci siamo ripresi e siamo andati meglio, ma una volta vinto il set, non siamo riusciti a riaprire definitivamente la gara. Nel finale abbiamo ripreso a sbagliare troppo. A questo punto è meglio pensare direttamente alla gara di domani per il bronzo.»