8 marzo 2021
Aggiornato 22:30
Pallavolo

Magri: il Mondiale farà crescere ancora il nostro movimento

«Giocare il Mondiale in casa è chiaramente una grandissima occasione. Per la nostra Nazionale ma soprattutto per tutto il Paese»

ROMA - Luci accese sulla pallavolo mondiale. Cinque continenti coinvolti, 78 partite, 24 Nazionali e 10 città italiane: si partirà da Milano il 24 settembre e si chiuderà con la finalissima di Roma il 10 ottobre, passando per Ancona, Catania, Firenze, Modena, Reggio Calabria, Torino, Trieste e Verona. Una manifestazione radicata su tutto il Paese. «Giocare il Mondiale in casa è chiaramente una grandissima occasione. Per la nostra Nazionale ma soprattutto per tutto il Paese. L'Italia ha tutto quello che serve per offrire al mondo un avvenimento unico. Abbiamo lavorato tutti insieme al fine di garantire uno spettacolo unico, ora siamo pronti a partire.»

Così commenta - visibilmente emozionato – il Presidente della Federazione Italiana Pallavolo Carlo Magri «L'obiettivo è anche quello di rafforzare il nostro movimento in Italia. Non dimentichiamoci che la pallavolo è uno sport praticato da un numero impressionante di italiani e che ha nella spinta inesauribile dei giovani la vera forza ed il vero motore. Siamo per definizione uno sport «scolastico» e quindi particolarmente attento al mondo dei ragazzi, che rappresenta il presente e il futuro del nostro movimento. Da anni, insieme a Ferrero attraverso il progetto Kinder +Sport, portiamo avanti una politica di avvicinamento al volley che parte fin dalle scuole primarie; dal 2003 ad oggi abbiamo distribuito più di 20.000 kit minivolley nelle scuole italiane. Ad esclusione del calcio, i nostri campionati giovanili sono tra i più numerosi in Italia e i nostri Comitati Regionali e Provinciali, coordinati son il Settore Scuola e Promozione, stanno portando avanti un lavoro capillare. I nostri tesserati crescono di anno in anno, soprattutto tra le ragazze. Un lavoro eccezionale, in un mondo e in un Paese che spesso dimentica che senza giovani non c’è futuro».

«I Mondiali non sono il punto finale di un percorso. Giocarli significa raggiungere un traguardo, ma non dimentichiamoci da dove si parte a giocare a volley: nelle palestre delle scuole, nelle tantissime società sportive disseminate sul territorio, sui campetti di periferia, persino nei camp estivi. Abbiamo appena rinnovato per altri due anni la partnership con Ferrero - che tra l’altro come Partner Ufficiale ci accompagna anche nell’avventura Mondiale - e attraverso il progetto Kinder +Sport continueremo a lavorare sulla promozione sportiva giovanile in tutta Italia. I presupposti perché il nostro movimento continui a crescere in futuro ci sono tutti. Adesso però è arrivato il momento che i ragazzi tornino ‘in panchina’ a fare il tifo, tocca ai nostri campioni regalarci quelle emozioni che tutti sogniamo!»