12 luglio 2020
Aggiornato 01:30
Ciclismo & Doping

Petacchi convocato dalla procura del Coni

L'audizione martedì alle 12, oggi scena muta di fronte ai Nas. L'Avvocato: «Il silenzio è una strategia»

ROMA - La Procura Antidoping del Coni ha convocato Alessandro Petacchi. Lo sprinter del team Lampre, che stamani si è avvalso della facoltà di non rispondere di fronte ai Nas di Firenze, sarà ascoltato martedì alle 12 in merito alla sua posizione nell'inchiesta penale sul doping condotta dalla Procura della Repubblica di Padova. Lo fa sapere una nota del Coni.

AVVOCATO: «SILENZIO E' UNA STRATEGIA» - Alessandro Petacchi non ha risposto ai Nas di Firenze, sulle accuse della Procura di Padova. E' il suo legale, Virginio Angelini, a spiegare il motivo del comportamento della maglia verde del Tour 2010: «Le accuse sono troppo generiche quindi ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere – ha detto – E' solo una strategia processuale».
C'è chi ha pensato che, questo silenzio, equivalga quasi ad un'ammissione di colpa, ma il suo avvocato spiega che non è assolutamente così: «Lui avrebbe voluto parlare, ma l'avvocato ha il dovere di scegliere ciò che è meglio per il suo cliente. Petacchi non cerca di nascondersi, lui vorrebbe scaricarsi, urlando a tutti la sua estraneità ai fatti».
Il velocista spezzino è indagato per utilizzo di sostanze e pratiche vietate. Il filone di indagini, dopo il sequestro di fiale di Pfc e albumina umana, fa parte di un'inchiesta sul doping nel ciclismo che va avanti da circa due anni. Si è mossa anche la Procura del Coni, che ha convocato Petacchi per il prossimo martedì 3 agosto alle ore 12.