18 settembre 2019
Aggiornato 00:30

Beckenbauer: l'integrazione è la forza della Germania

Undici dei 23 giocatori della rosa tedesca potrebbero giocare con nazionali di altri paesi. «Loew? Sarebbe fantastico se continuasse il suo lavoro»

JOHANNESBURG - L'integrazione, la miscela di differenti culture, sono il vero punto di forza della nazionale di calcio della Germania che insegue il sogno mondiale. Parola di Franz Beckenbauer che la coppa del mondo l'ha vinta sia da giocatore che da allenatore. Undici dei 23 giocatori della rosa tedesca potrebbero giocare con nazionali di altri paesi come gli attaccanti Miroslav Klose e Lukas Podolski, polacchi di nascita e Mesut Oezil, con radici turche. «Il modo in cui stanno giocando ha sorpreso tutti, anche in Germania», ha spiegato il Kaiser. «Spero che continuino, hanno buone possibilità di vincere la coppa». La Germania affronterà la Spagna nella semifinale mercoledì a Durban. «L'obiettivo è vincere la Coppa del Mondo ma mancano ancora due partite. La squadra è ben organizzata ed ha spirito combattivo».

Per Beckenbauer l'attuale nazionale è lo specchio della grande integrazione che ha cambiato il volto della popolazione tedesca. «Questo Mondiale è una grande opportunità per la nazionale tedesca di dimostrare al mondo quando può fare bene e quanto può giocare bene. Finora hanno impressionato. Ci sono giocatori che non sono nati nel nostro paese ma hanno il passaporto tedesco e forse questa è un'altra ragione per cui la nazionale tedesca gioca così bene». Beckenbauer riconosce meriti anche al ct Joachim Loew per aver puntato anche sui giovani. «E' stato abbastanza coraggioso da dare ai giovani la possibilità di mettersi in discussione e giocare con la nazionale», ha spiegato auspicando un rinnovo contrattuale per il tecnico. «Sarebbe fantastico se continuasse il suo lavoro. Il suo contratto sta per scadere ma tutti vorrebbero continuare ad averlo in nazionale».