17 gennaio 2021
Aggiornato 20:30
Mondiali 2010

Cannavaro: abbiamo l'obbligo di crederci

Il difensore: «Mi sento italiano al 100% e quando vedo il tricolore mi emoziono»

ROMA - «Sono da 13 anni in Nazionale e non ricordo mai una partenza tranquilla. Certo, questa volta andiamo in Sud Africa da campioni del mondo e sembriamo gli ultimi arrivati. Eppure noi abbiamo l'obbligo di crederci: non succede, ma se succede».

ITALIANO AL 100% - Così il capitano della Nazionale Fabio Cannavaro nel secondo giorno di raduno degli Azzurri a Sestriere, lo juventino con il contratto scaduto rinnova la sua fiducia nella squadra che si sta preparando all'avventura mondiale. «Io mi sento italiano al 100% - sottolinea Cannavaro - e, quando vedo il tricolore anche in altri sport, mi emoziono: non so perchè per altri non sia così».
Il riferimento alle dichiarazioni rilasciate qualche tempo fa dal figlio del leader Lega Bossi sono inevitabili: «Non so se c'entri o meno anche la politica - ha aggiunto il capitano - penso che ognuno sia libero di fare quel che vuole, dico solo che io all'inno mi emoziono sempre».
Come quattro anni fa, anche stavolta l'Italia partirà per il Mondiale con l'interrogativo sul futuro dell'allenatore. Marcello Lippi è di nuovo sulla via dell'addio: «Non avrà alcun peso sul Mondiale - assicura Cannavaro - partire per il Sudafrica sapendo che Lippi se ne andrà: era così già quattro anni fa, durante il Mondiale di Germania 2006 e avete visto come è andata».