20 ottobre 2019
Aggiornato 02:30

Doping: procura Coni chiede 3 anni per recidivo Di Luca

Due volte positivo a Epo all'ultimo Giro d'Italia chiuso al secondo posto

ROMA - L'Ufficio di procura antidoping del Coni ha deferito il ciclista Danilo Di Luca al tribunale nazionale e chiesto nei suoi confronti 3 anni di squalifica per l'accertata positività all'Epo ricombinante di tipo ultima generazione (il Cera) in occasione di due controlli ematici antidoping disposti dall'Unione ciclistica internazionale durante lo svolgimento del Giro d'Italia 2009, nelle tappe del 20 e 28 maggio rispettivamente con arrivo a Torino e a Silvi Marina. Il così detto killer di Spoltore ha chiuso l'ultimo Giro al secondo posto della classifica generale alle spalle del russo Denis Menchov.

Alla richiesta di 3 anni si aggiunge un ulteriore anno per le aggravanti previste nell'articolo 10.6 del codice antidoping della Wada. La squalifica decorrerebbe dal 22 luglio 2009. Richiesta nei confronti di Di Luca (34 anni il 2 gennaio) anche l'invalidazione automatica dei risultati agonistici da lui ottenuti. Nel 2007 Di Luca era stato squalificato per 3 mesi per il suo coinvolgimento nella vasta inchiesta antidoping nota come Oil for drug. Nel 2008 era invece stato assolto in merito al procedimento avviato nei suoi confronti dopo il risultato «atipico» di un controllo antidoping effettuato nella diciassettesima tappa del Giro d'Italia del 2007 sullo Zoncolan. Di Luca vinse quel Giro.