11 luglio 2020
Aggiornato 00:00
A Renault 2 anni squalifica con condizionale

Briatore radiato dalla F1

Verdetto Fia per aver simulato incidente a Singapore nel 2008

PARIGI - Il «crash-gate», l'ennesimo scandalo che ha colpito la Formula 1, si è concluso con una «carezza» per la Renault e la «testa» di Flavio Briatore. Nella riunione straordinaria che si è svolta oggi a Parigi il Consiglio Mondiale della Fia, federazione internazionale dell'automobilismo, è stato chiamato a decidere sulle accuse lanciate dal brasiliano Nelsinho Piquet ai vertici della scuderia francese.

Il pilota brasiliano aveva confessato di aver deliberatamente provocato il suo incidente nel Gp di Singapore del 2008 su pressione del team principal Flavio Briatore e dal direttore tecnico Pat Symonds, allo scopo di favorire la vittoria del compagno di scuderia Fernando Alonso.

Attenuanti per la Renault - La Fia oggi ha confermato la veridicità delle «accuse» lanciate da Piquet Jr sanzionando la Renault con due anni di squalifica, fino al 2011, con la condizionale. Significa che la sanzione non diventerà comunque effettiva a meno che in questi due anni la scuderia non sarà coinvolta nuovamente in casi simili. Nessuna maxi-multa o penalizzazione quindi per Renault che ha ricevuto il beneficio delle attenuanti per aver collaborato con la Fia e per aver individuato i responsabili. A farne le spese invece sono stati Briatore e Symonds, che si erano già dimessi il 16 settembre. Il primo radiato «a tempo indeterminato da ogni evento legato alla Formula 1», mentre a Symonds la Fia ha inflitto una squalifica di cinque anni.

Immunità per Piquet Jr - Per quanto riguarda il pilota brasiliano Piquet Jr. il World Motor Sport Council della Fia ha confermato «l'immunità dalle sanzioni individuali ai sensi del codice sportivo internazionale in relazione a questo incidente, che la FIA gli aveva concesso in cambio della testimonianza». Mentre l'altro pilota della Renault, lo spagnolo Fernando Alonso, è stato ringraziato per aver cooperato alle indagini della FIA e per aver partecipato alla riunione.

Alonso all'oscuro di tutto - La Fia ha concluso che Alonso «non era in alcun modo coinvolto nella violazione dei regolamenti da parte del Team Renault». Solo due anni fa la spy-story che ha visto protagoniste Ferrari e McLaren culminò con una multa di 100 milioni di dollari e l'esclusione dal campionato costruttori delle Frecce d'Argento.