Doping
Rebellin: «Non è possibile, è certamente un errore»
Ciclista sarebbe l'italiano positivo all'Epo-Cera alle Olimpiadi
Davide Rebellin respinge ogni accusa. Il ciclista italiano parla di «errore» e non comprende come si possa ricondurre al suo nome la positività di un medagliato italiano emersa dai controlli del CIO alle ultime Olimpiadi di Pechino.
«Non so cosa è successo, ma si tratta certamente di un errore», dice Rebellin in una intervista pubblicata oggi dalla Stampa. «E' impossibile che io sia risultato positivo ad un test», spiega, aggiungendo di non avere «niente da nascondere». Il Coni e la Federciclismo hanno sino ad ora evitato conferme o smentite sul caso. La positività sarebbe legata all'utilizzo di Epo di ultima generazione, il Cera.
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