26 giugno 2017
Aggiornato 07:00
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Fitness: 20 minuti al giorno per dire addio alla cellulite

Il personal trainer Alessandro Bovaro mostra a Diario Salute TV come eseguire dei semplici esercizi, comodamente a casa, per ridurre la cellulite

La cellulite: una problematica comune che ha origini diverse. Parte di essa è di origine genetica come l’appartenenza alla razza, al sesso e all’età. In altri casi può essere legata a fattori su cui possiamo agire in maniera più diretta come lo stile di vita e l’alimentazione – spiega Alessandro Bovaro, personal trainer a Torino. Lo stile di vita può essere sedentario o più attivo, mentre l’alimentazione dovrebbe essere più bilanciata fra i vari nutrienti: proteine, grassi e carboidrati. E non dovrebbero esserci degli eccessi né in un senso né nell’altro.

Gli esercizi per il primo stadio della cellulite
«Per quanto riguarda l’attività fisica possiamo suddividerla secondo il grado della cellulite. Per comodità definiamo la cellulite in tre stadi: per il primo stadio – legato per lo più a gonfiore o ristagno di liquidi – è sufficiente un’attività moderata che favorisce la circolazione venosa e linfatica. A tale scopo è consigliata un’attività non troppo impegnativa come può essere la camminata veloce o il lavoro in acqua (nuoto o aquagym).

Gli esercizi per il secondo e il terzo stadio della cellulite
«Per quello che riguarda il secondo e il terzo stadio in cui compare già la famosa pelle a buccia d’arancia abbiamo bisogno di un lavoro che sia un po’ più mirato. Quindi andiamo a lavorare più muscolarmente. Gli esercizi classici per le gambe, cosce e glutei che sono le zone tipiche della cellulite, possono essere quelli di base».

Gli esercizi di base
«Gli esercizi di base possono essere gli affondi in avanti alternati a corpo libero o con dei sovraccarichi. Possiamo eseguire le accosciate sul posto partendo sempre con i piedi paralleli alla larghezza dei fianchi. Gli affondi possono essere eseguiti all’indietro mantenendo sempre bene il peso sulla gamba davanti. Come dicevamo: se nella prima fase è necessario un lavoro di vascolarizzazione, e quindi maggior afflusso nella rete di vasi capillari, nella fase più avanzata si deve agire in maniera più determinata aumentando il metabolismo della massa corporea».

Esercizi con l’elastico
«Un altro esercizio che possiamo effettuare prevede la posizione a carponi, si afferra un lungo elastico e si poggiano i gomiti a terra portando l’elastico sotto il piede. Da questa posizione, mantenendo bene il controllo degli addominali, dobbiamo distendere la gamba portandola indietro e tornando in avanti. L’esercizio può essere eseguito a corpo libero o con l’elastico. A seconda della tensione dell’elastico vado a creare un sovraccarico a livello muscolare. Quindici estensioni per gamba ripetute due o tre volte sono l’ideale.