7 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Le risposte della psicologa

Anoressia: sintomi iniziali e campanelli d’allarme

Anoressia nervosa: sintomi iniziali, come riconoscerla, a chi rivolgersi. Nel video, Viviana Zaccaria spiega a Dario Salute TV quali sono i sintomi iniziali e i campanelli d’allarme per poter agire in maniera tempestiva.

È uno dei disturbi alimentari più comuni che generalmente colpisce le persone di sesso femminile, specie quelle in età adolescenziale. Ma può manifestarsi anche in qualsiasi altro momento della propria vita. La ragazza anoressica ha una visione completamente distorta del proprio fisico. Ha la tendenza a vedersi grassa anche se in realtà non lo è affatto. Nel video, Viviana Zaccaria, psicologa di Torino, spiega a Dario Salute TV quali sono i sintomi iniziali e i campanelli d’allarme per poter agire in maniera tempestiva.

La persona anoressica è una maniaca del controllo?
L’immagine distorta che l’anoressica ha di sé la costringe ad avere «una condotta alimentare che l’aiuta ad avere un controllo sul peso, sulle forme fisiche e sull’alimentazione – spiega la dottoressa Zaccaria – un controllo che generalmente viene portato avanti in maniera molto rigida. Attraverso questo possono stimarsi positivamente o negativamente». In sostanza il proprio valore è direttamente collegato con la capacità di controllo che la persona riesce a mantenere.

Quali sono i comportamenti tipici di una persona anoressica?
«Ci sono alcuni comportamenti che sono tipici delle persone che hanno questo rapporto disfunzionale con il cibo, che possono essere considerati segnali di allarme. Questi possono essere molto utili a riconoscere la malattia allo stadio iniziale», continua Zaccaria. 

Anoressia: i 7 sintomi che possono essere considerati segnali di allarme
1- Saltare i pasti: tra i primi e più importanti sintomi c’è l’abitudine di saltare qualche pasto alternato con veri e propri periodi di digiuno.

2- Mangiare a piccole dosi: la persona anoressica comincia a mangiare molto lentamente sminuzzando finemente il cibo, in maniera da far durare il pasto molto più tempo.

3- Condotte di eliminazione: al termine del pasto è possibile che stia molto tempo in bagno per mettere in atto delle condotte di eliminazione. Tra queste c’è l’uso di diuretici, lassativi o il vomito autoindotto.

4- Ottimi calcolatori: le persone affette da anoressia calcolano le calorie con precisione maniacale documentandosi ed eliminando gli alimenti troppo calorici.

5- Svolgono attività fisica in eccesso: dopo aver calcolato le calorie ingerite, calcolano anche quelle da eliminare nel più breve tempo possibile attraverso l’attività fisica.

6- Si specchiano molto: le persone anoressiche si specchiano molto per controllare il livello di dimagrimento. Tuttavia, l’immagine che si hanno di sé è completamente alterata.

7- Conoscono ogni più piccolo centimetro del loro corpo: non è sufficiente calcolare le calorie o fare attività fisica. Chi soffre di anoressia potrebbe voler misurare frequentemente alcune zone del proprio corpo.