19 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Viene morso da un gatto, si prende la rabbia e dopo 24 ore muore. Cos'è la rabbia e i sintomi

Un uomo è morto 24 ore dopo essere stato morso da un gatto affetto dalla rabbia silvestre. Cosa è la rabbia e i sintomi

Gatto
Gatto (chrupka | shutterstock.com)

Un cittadino britannico in vacanza in Marocco è morto a causa della rabbia silvestre, trasmessagli da un gatto infetto. Un fatto sconcertante, perché è molto difficile che la rabbia sia trasmessa da un gatto: in genere, nel 99% dei casi, infatti è trasmessa dai cani. La rabbia è una malattia quasi sconosciuta e di cui si sente parlare poco, e in molti ritengono sia stata sconfitta da tempo. Tuttavia, come ricorda l’OMS, non è così e il Marocco è soltanto uno dei 150 Paesi ad alto rischio rabbia.

Attenzione a dove si va
Dopo il tragico episodio il NHS e il Ministero della Salute di Londra hanno emesso un avvertimento verso tutti coloro che si recano all’estero e, in particolare nei Paesi a rischio, di evitare di entrare in contatto con animali – anche domestici – che vivono nelle zone in cui la rabbia è ancora presente. Dei 150 Paesi in cui ancora è presente la rabbia silvestre, 139 sono considerati ad alto rischio. Molti di questi si trovano appunto in Africa del Nord, come il Marocco, la Tunisia e l’Algeria. Ma sono ancora ad alto rischio anche India, Cina, Thailandia, Vietnam, Nepal, Cambogia e Indonesia.

Vaccinarsi
Anche se le possibilità di ammalarsi soltanto per essere stati vicini all’uomo deceduto – di cui non è stata divulgata l’identità – sono ridotte, le autorità sanitarie britanniche hanno detto alle persone che si sono trovate a stretto contatto con l’uomo, compreso il personale sanitario che lo ha assistito, che hanno la possibilità di vaccinarsi. Le stesse autorità hanno assicurato che non ci si trova di fronte a una situazione di rischio concreto, per cui nessun allarme.

Cos’è la rabbia e i sintomi
La Rabbia silvestre è una malattia infettiva molto grave, che può causare la morte di animali ed esseri umani. E’ provocata da un virus chiamato Lyssavirus, che viene trasmesso da soggetti precedentemente infettati. Il virus e la malattia sono veicolati attraverso il morso di un animale. A differenza di quanto si creda, a trasmetterla non sono solo gli animali domestici come i cani, ma possono esserne veicolo anche volpi, puzzole, procioni, coyote e pipistrelli. E poi altri animali come cavalli, scimmie, castori e persino marmotte. I sintomi più comuni sono: estrema agitazione, cefalea, ansia, stato confusionale, eccesso di salivazione con difficoltà di deglutizione, allucinazioni, insonnia, febbre, paralisi. Se il medico ritiene che la persona sia stata infettata dalla Rabbia potrebbe richiedere un’iniezione di immunoglobuline e delle ripetute vaccinazioni da eseguire nel giro di pochi giorni.