12 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

200mila italiani a letto con mal di gola e febbre. Ma non è ancora influenza

I virus cominciano a diffondersi e sempre più persone stanno combattendo contro i «cugini» dell’influenza. Ecco i trucchi per star meglio
200mila persone con i virus "cugini" dell'influenza
200mila persone con i virus "cugini" dell'influenza (Billion Photos | Shutterstock)

Non si chiama influenza ma il risultato è lo stesso: febbre, naso che cola e tosse. Nonostante ciò, il peggio deve ancora arrivare anche perché questo è soltanto uno dei 262 virus con cui potremmo avere a che fare. Nonostante siano cugini della vera influenza, non si può dichiarare tale ma chi l’ha sperimentata sa bene che non è semplice gestire le attività lavorative o scolastiche. L’unico modo per uscirne bene sarebbe quello di riposarsi per alcuni giorni, ma chi di noi può permetterselo?

Tempo matto?
Gli esperti ritengono che siano questi sbalzi termini a favorire la diffusione dei virus. Prima era il caldo anomalo, ora le temperature che precipitano. Fatto sta che qualunque temperatura ci sia là fuori, i virus sono sempre pronti ad attaccarci. Al momento si stima che circa 200.000 persone siano già alle prese con mal di gola, raffreddore, tosse e febbre intorno ai 38 gradi.

Il regalo di Natale
E se siete già stufi dei primi virus, pazientate perché il vero regalo arriverà intorno a Natale: «a scorsa stagione è stata la peggiore degli ultimi 15 anni. I dati riportano 8 milioni e 677mila casi. Purtroppo, anche i casi di decessi, 160, sono triplicati rispetto all’anno 2016-2017. Ma la prossima stagione dovrebbe essere di intensità media, 4-5 milioni di casi oltre agli 8-10 milioni dovuti a forme derivanti da altri virus respiratori», spiega Fabrizio Pregliasco, virologo del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano.

AH1N1
Come ben sappiamo, prima di arrivare qui, l’influenza passa dall’Australia e la Nuova Zelanda i cui abitanti ne stanno già avendo un assaggio. Al momento, comunque, tutto sembra essere sotto controllo e la prevalenza del virus influenzale sarebbe l’AH1N1. Ma rimane sempre il dubbio per il tanto temuto virus B, che l’anno scorso ha risparmiato ben poche persone. Per saperlo dovremmo ancora attendere del tempo e se arriverà anche il freddo, il numero dei contagiati potrebbe schizzare alle stelle, anche nella nostra penisola.

Influenza vera o no?
Non è semplice comprendere se si tratta di vera influenza o meno ma ci sono alcuni sintomi che potrebbero farci capire che si tratta proprio del tanto temuto virus stagionale: «si può parlare di influenza solo se ci sono tre condizioni presenti contemporaneamente: febbre elevata, circa 38°, a insorgenza brusca; sintomi sistemici: dolori muscolari/articolari e sintomi respiratori: tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola», precisa Pregliasco, responsabile di osservatorioinfluenza.it.

Un bel brodino per stare meglio
Lo dicevano i nostri nonni che per stare meglio basta un po’ di riposo, frutta e un bel brodo di carne. «Bere una spremuta al giorno aiuta a combattere raffreddore e influenza perché l’assunzione di giuste dosi di vitamina C contribuisce a rafforzare il sistema immunitario. Inoltre, dormire incrementa la risposta immunitaria per cui sonno e riposo sono estremamente importanti per aiutare il corpo a combattere un virus. Questo vale ancora di più per i bambini», continua Pregliasco. Quando abbiamo l’influenza – spiega il virologo – non c’è bisogno di atteggiarsi ad eroi, l’unica via di uscita è il riposo. Che dire, invece, del brodo caldo? «Alcune ricerche hanno evidenziato l’opportunità di assumere proteine per facilitare la ricostruzione delle cellule danneggiate dall’infezione. Il brodo di carne è in genere il modo migliore per nutrirsi in un momento in cui, a causa dell’infezione, si è inappetenti», conclude Pregliasco.

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