18 dicembre 2018
Aggiornato 12:30

14 bambini sono nati senza mani e braccia. E il motivo potrebbe essere inquietante

Sette bambini in una zona e sette bambini in un’altra sono nati senza mani né braccia. Il vero motivo nessuno lo sa, ma le ipotesi potrebbero essere inquietanti

14 bambini nati senza mani nè braccia
14 bambini nati senza mani nè braccia (estherca)

Non uno, ma ben 14 bambini sono nati senza mani o braccia. Lo sconcertante fatto non è accaduto nella nostra penisola, bensì in Francia. Nonostante i casi non siano accaduti tutti insieme, ma siamo stati distribuiti nell’arco di circa otto anni, le speculazioni in merito stanno via via aumentando. Sembra infatti che dietro tali nascite ci sia qualcosa di anomalo e che i fatti non rientrino nella normale casistica come si è sempre sostenuto.

Tutto normale?
14 bambini, tra il 2009 e il 2017 sono nati senza mani, avambraccio o l’intero arto superiore. La vicenda ha sollevato un gran polverone solo dopo che le indagini dell’agenzia francese hanno concluso che si trattava di una casistica normale. Troppi medici, infatti, non sono assolutamente d’accordo su questa conclusione. Tant’è vero che in questi ultimi giorni se ne sta discutendo animatamente.

Dove è accaduto?
La metà dei bambini, quindi sette neonati affetti da gravi malformazioni congenite, sono venuti al mondo nelle regioni rurali della Loira atlantica, accanto alla città di Nantes e in Bretagna. L’altra metà, invece, è nata nel paese di Druillat che si trova al confine con la Svizzera. Tutti i casi erano affetti da quella che viene denominata agenesia trasversale degli arti superiori. Si tratta, in sintesi, si una patologia embrionale che compromette la formazione dell’embrione tra il 26esimo e il 56esimo giorno di vita (uterina).

Nessuna causa genetica
In merito all’accaduto le autorità francesi hanno pubblicato un rapporto in cui si afferma che non esistono cause genetiche o cromosomiche che siano in grado di comprendere l’origine dell’anomalia. «Sappiamo che è inutile lanciare studi in assenza di ipotesi. La letteratura scientifica mostra che la loro capacità di identificare una causa è inferiore all'1%», spiega l’epidemiologo Bertrand Gagnière. «L'analisi statistica non mostra un eccesso di casi rispetto alla media nazionale e Public Health France non ha identificato un'esposizione comune al verificarsi di queste malformazioni. Per la Loire-Atlantique e la Bretagna, l'inchiesta ha riscontrato un eccesso di casi. Tuttavia, non è stata identificata alcuna esposizione comune», ha dichiarato l’Ain.

Colpa dei genitori?
In fase di indagine gli addetti alla sanità pubblica hanno deciso di incontrare anche i genitori per comprendere se vi erano dei fattori comuni che avrebbero potuto incidere sulle malformazioni. Durante l’intervista è stato chiesto loro se facessero uso di droghe o alcol, ma nessuno di loro aveva mai usato tali sostanze. In assenza anche di ulteriori elementi come una familiarità genetica, l’autorità ha sospeso tutte le ricerche. «Non abbiamo trovato la causa, quindi non la cerchiamo», sembra essere uno strano ragionamento, come obiettato da Emmanuelle Amar. «Potrebbe esserci un dibattito scientifico, ma c'è stata un'indagine e non possiamo pensare che la salute pubblica francese neghi l'esistenza di alcuni segnali», ha dichiarato François Bourdillon, direttore generale dell'agenzia sanitaria.

Altre ipotesi
D’altro canto alcuni epidemiologi sostengono che l’indagine condotta dalla sanità pubblica sia piena di lacune. Per esempio, non sono stati presi in considerazione eventuali fattori ambientali. Trattandosi di ambienti rurali avrebbero potuto essere i pesticidi la vera causa della malformazione. Ma essendo un campione piuttosto esiguo è difficile trovare, con certezza, un legame. «La questione del ruolo dell'ambiente e delle interazioni tra i fattori di rischio deve ancora essere esplorata», ha dichiarato a Le Monde, Anne Gallay medico specialista presso l'agenzia per la Sanità pubblica. Tuttavia, a sostegno dell’ipotesi ambientale c’è anche un altro elemento da non sottovalutare: uno dei paesi in cui sono nati bambini malformati – e nello stesso periodo – sono nati anche vitelli senza coda. Si tratta davvero di un caso?

Un registro nazionale
Il deputato Yannick Jadot, rimasto scandalizzato dagli epidodi – secondo quanto riportato da Le Monde - lunedì 8 ottobre avrebbe richiesto la creazione di un registro nazionale dei casi di malformazioni. «E’ molto probabile che queste malformazioni siano legate ai pesticidi, tutte le famiglie che sono state colpite da queste malformazioni vivono accanto a campi e campi di mais e di girasole».

Qualcuno nasconde la testa sotto la sabbia?
Jadot ritiene che la gente, in Francia, stia nascondendo la testa sotto la sabbia, eliminando importati risorse economiche. «Togliamo le risorse delle associazioni che compongono il registro delle malformazioni, l'associazione che rende questo registro in Rhône-Alpes vive ogni anno con 200.000 euro, la Regione ha appena rimosso 100.000 euro. Non vogliamo vedere, non vogliamo sapere. In realtà non abbiamo mai voluto sapere in Francia, non vogliamo fare studi epidemiologici sugli inceneritori, intorno alle centrali nucleari, non vogliamo farlo sui pesticidi, perché – come sempre - non vogliamo sapere la verità».