15 novembre 2018
Aggiornato 09:30

Arriva la shigella, il batterio del vomito invernale che provoca la shigellosi

Tra le tante malattie portate dai batteri, all'appello mancava la shigellosi. Questa patologia causata da un batterio simile all'Escherichia coli, causa brutti sintomi e in alcuni casi può portare alla morte
Vomito da shigella
Vomito da shigella (LarsZ | shutterstock.com)

Siamo stati praticamente tutta l’estate in compagnia di numerose malattie trasmesse dagli insetti come zanzare, cimici, zecche e compagnia bella. Tra le diverse malattie, ricordiamo il West Nile, la malaria, il Chikungunya, l’encefalite e altre ancora. Ora, che l’estate sta finendo, non si vorrà mica restare senza qualche preoccupazione? No, appunto. Ed ecco che dal Regno Unito arriva l’avvertimento circa un batterio Gram-negativo chiamato Shigella Sonnei, che fa parte della famiglia delle Enterobacteriaceae – molto simile al famigerato Escherichia coli. L’allarme è scattato dopo che una mamma e la figlia inglesi, in vacanza in Egitto, sono morte di shigellosi.

Il batterio del vomito
Il batterio che trasmette questa infezione è stato battezzato ‘batterio del vomito invernale’, nome che rende bene l’idea – visti i sintomi dell’infezione. Si ritiene che questo batterio sia più comune tra i bambini, che non tra gli adulti. Tuttavia, di recente si sono avuti più casi proprio tra gli adulti. La shigella, se non trattata in tempo e adeguatamente può provocare la morte. Tuttavia, e per fortuna, in genere passa da sola – sintomi tremendi a parte.

La Shigella
La shigellosi è una malattia infettiva causata da un gruppo di batteri chiamato Shigella, di sui il genere Sonnei è il tipo più comune, rappresentando i due terzi dei casi. I batteri della shigella si trovano nelle feci di persone infette, e vengono espulsi con le scariche tipiche di diarrea. L’infettività dura fino a una settimana o due dopo che il batterio è stato espulso. Per esserne contagiati basta una esposizione anche a una piccola quantità di materia contaminata.

I sintomi della shigella o shigellosi
I principali sintomi della shigellosi sono nausea, vomito, crampi e dolori a stomaco e pancia, diarrea cronica e liquida, sangue o muco nelle feci, febbre elevata. L’incubazione dura circa tre giorni, dopo il contagio. I sintomi durano da 5 a 7 giorni in media. Il pericolo è una forte disidratazione.

Come si contrae
La shigella si può contrarre attraverso l’assunzione di una vasta gamma di alimenti contaminati. Tra questi l’insalata, il pollame, il riso, i fagioli e altri legumi, spinaci, fragole, ostriche e altri frutti di mare crudi, carne e latte. Oltre all’assunzione di cibo contaminato, la shigella può essere trasmessa per via oro-fecale. Anche la scarsa igiene dopo essere stati in bagno è motivo di contagio. Un tipico modo per essere contagiati è il toccare maniglie o porte di un bagno in cui c’è stato qualcuno che ne era infetto. I batteri, poi, spesso si contraggono in luoghi pubblici, di lavoro o scuole. Anche i rapporti anali possono essere fonte di contagio.

Il trattamento
Se riconosciuta in tempo, l’infezione da shigellosi può essere trattata con gli antibiotici. Altro fattore importante è l’idratazione, poiché con la diarrea persistente si perdono molti liquidi. Se si sospetta un’infezione, è bene contattare subito il proprio medico. L’infezione si previene curando al massimo l’igiene, lavandosi accuratamente le mani dopo aver maneggiato cibo potenzialmente contaminato, dopo essere stati in bagno o altri luoghi anch’essi potenzialmente contaminati. Le persone contagiate dovrebbero astenersi dal frequentare il pubblico per almeno 7 giorni.