3 dicembre 2020
Aggiornato 02:00
Morti per dimagrire

Pillole dimagranti, attenzione al Dnp: cuoce reni, fegato e cervello (e poi muori)

Dopo le molteplici morti in molte parti del mondo a causa dell’assunzione di pillole dimagranti con 2,4 dinitrofenolo, le autorità sanitarie sono in allerta, e avvertono i consumatori sul pericolo

Tutto era iniziato nel 2015, quando una ragazza di 21 anni del Regno Unito, Eloise Parry, era morta dopo aver assunto otto pillole dimagranti contenenti Dnp, o 2,4 dinitrofenolo. Ma, nonostante il pericolo evidente e dichiarato derivante da queste pillole, pare che nel mondo gli avvertimenti siano andati nel vuoto. Difatti, negli ultimi tempi vi è stata una recrudescenza di casi, tanto che le autorità sanitarie si sono sentite in dovere di avvertire ancora una volta del serio pericolo che si corre con questo genere di farmaci.

Cuoce gli organi
Queste pillole, conosciute anche come «trituratori», sono molto popolari tra il popolo del fitness e del body building, ma anche tra chi soffre di disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia ecc.) e tra chi vuole perdere peso in modo veloce. Solo che molti non sanno che il 2,4 dinitrofenolo è una sostanza assai tossica, utilizzata per produrre erbicidi ed esplosivi e, una volta assunta, «cuoce» letteralmente gli organi interni, provocando malattie gravi e anche la morte. Ultimamente, secondo le autorità australiane e il Servizio Sanitario Nazionale del South Wales, sono morti diversi giovani, per cui è assolutamente importante che le persone siano informate circa i pericoli cui vanno incontro con l’assunzione di queste pillole.

Come funziona il DNP
Gli esperti dell’NSW Health spiegano che il 2,4 dinitrofenolo o DNP, una volta ingerito impedisce che l’energia venga immagazzinata come grasso. A sua volta, però, rilascia energia sotto forma di calore, che aumenta la temperatura corporea. Questo aumento anomalo della temperatura può danneggiare le cellule degli organi, inclusi reni e cervello. In sostanza, come accennato, cuoce gli organi.

I sintomi da avvelenamento da DNP
Già dopo poche ore dall’assunzione di 2,4 dinitrofenolo compaiono i primi sintomi da avvelenamento. Tra questi, i più comuni sono una grande sensazione di affaticamento, arsura e sete implacabile, arrossamento del viso, sudorazione profusa, nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, irrequietezza, ansia, eccitazione, aumento della temperatura corporea, tachicardia, iperpnea, dispnea, cianosi, crampi muscolari e danni ai reni e al fegato.

Un mito da sfatare
Il dottor Kylie McArdle, tossicologo clinico e medico di terapia intensiva presso il Centro informazioni sui veleni del NSW ha avvertito che sul DNP circola un pericoloso mito: le persone che ne fanno uso ritengono che se assunto in piccole dosi sono al sicuro dai pericolosi effetti, ma non c’è soglia di sicurezza perché il 2,4 dinitrofenolo è una sostanza estremamente tossica. «Non esiste un antidoto – sottolinea McArdle – e anche con le nostre migliori cure mediche, le persone possono morire e sono morte usando prodotti contenenti questa sostanza chimica». Visti i danni che la sostanza provoca e i continui decessi, le autorità sanitarie avvertono di non acquistare il prodotto su Internet e, soprattutto di non utilizzarlo. Per dimagrire esistono altri metodi più sicuri ed efficaci. L’importante è affidarsi a un esperto o nutrizionista qualificati, e non ricorrere al fai da te o al sentito dire o letto sul web, perché le fake news pericolose sono sempre in agguato.