5 agosto 2021
Aggiornato 07:00
Cibo contaminato

Un uomo dopo aver mangiato sushi si vede amputare una mano e l’avambraccio

Un uomo anziano si è visto costretto a farsi amputare la mano sinistra e l’avambraccio dopo aver mangiato del sushi. Il cibo è poi risultato essere contaminato dai batteri Vibro vulnificus

Ancora problemi dal mangiare cibo crudo, come il sushi. Un uomo sudcoreano di 71 anni ha contratto un’infezione da batteri Vibro vulnificus dopo aver consumato del pesce crudo. Due giorni dopo aver mangiato il sushi contaminato, l’uomo si è presentato al Pronto soccorso con febbre alta e dolori lancinanti alla mano sinistra, secondo quanto riportato dal New England Journal of Medicine (NEJM). I primi sintomi, tuttavia, così come dichiarato dal paziente, si sono manifestati circa 12 ore dopo aver consumato il pesce crudo.

La diagnosi
I medici che hanno preso in carica il paziente l’hanno subito sottoposto a una serie di esami clinici. L’uomo presentava una vistosa vescica blu/nerastra sul palmo della mano sinistra, che misurava 3,5 cm per 4,5 cm. Altre più piccole vesciche erano anche sparse sul dorso della mano. Una volta ottenuti gli esiti degli esami, la diagnosi è stata di vibriosi, un’infezione causata dai batteri Vibro vulnificus.

L’infezione che viene dal mare
I batteri che provocano la vibriosi si possono contrarre sia facendo il bagno in mare quando si abbiano escoriazioni della pelle o piccole ferite, che bevendo accidentalmente dell’acqua di mare o appunto consumando del pesce o frutti di mare contaminati, che possono causare setticemia primaria.

La degenerazione dell’infezione
Anche se il paziente e stato subito trattato con due tipi di antibiotico, le dolorose vesciche si sono tuttavia trasformate in ulcere profonde, che si sono poi necrotizzate. Il tessuto morto si è poi diffuso a tal punto che è stato necessario amputare l’arto. Dopo un po’ di tempo, la necrosi si è diffusa all’avambraccio, tanto che si è poi dovuto amputare anche quello. Il caso riportato, così come spiegato sul NEJM, si è verificato in un uomo che aveva comunque una storia di diabete mellito di tipo 2, ipertensione ed era sottoposto a dialisi renale per malattia renale allo stadio terminale – fattori che possono aver favorito la necrotizzazione delle vesciche. Le persone sane, se prendono in tempo l’infezione, in linea generale non corrono questo rischio, se però si ha un sistema immunitario indebolito si è più a rischio complicanze. L’uomo, dopo l’amputazione di mano e avambraccio, e la cura con antibiotici, è stato dimesso e ora pare stia bene.

Le infezioni da Vibro vulnificus e i sintomi
Si stima che le infezioni da Vibro vulnificus siano letali nel 15-30% dei casi, specie se non prese in tempo. L’infezione è provocata da questo Vibrione Gram-negativo, che si trova nell’acqua di mare, nel pesce, nei molluschi e nei frutti di mare (cozze, ostriche, datteri ecc.) contaminati. L’incubazione dura in media dalle 12 ore fino a 2-3 giorni. I principali sintomi sono simili a quelli da infezione da Escherichia coli: diarrea abbondante con anche sangue nelle feci, vomito, febbre. Le complicanze comprendono infezioni dal sangue, ferite che si aprono (vesciche come nel caso succitato) e una setticemia, che può essere mortale.