5 giugno 2020
Aggiornato 08:00
Sessualità di coppia

Se accendi la TV spegni la tua vita sessuale

Un nuovo studio mostra che guardare la Tv spegne la sessualità di coppia. Ecco perché è un motivo in più per spegnere lo schermo

Se vogliamo accendere la passione di coppia forse è meglio spegnare la Tv. Questo il consiglio che giunge da un nuovo studio internazionale – che ha coinvolto anche l’Italia – pubblicato sul National Bureau of Economic Research, condotto dai ricercatori Adrien Lucas e Nicholas Wilson rispettivamente dell’Università del Delaware e del Reed College (Usa).

Se la passione si spegne
Lo studio, condotto in 80 Paesi (in cinque Continenti), ha coinvolto quasi 4 milioni di persone nell’ambito dell’International Demographic and Health Surveys (DHS), un programma di indagine finanziato dall’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale. Dai dati emersi dall’indagine si è anzitutto scoperto che guardare la Tv ha ridotto del 5,7% in media l’attività sessuale nei Paesi a basso e medio reddito. Per questo motivo, secondo gli autori, «mentre la televisione non può «uccidere» la propria vita sessuale, è comunque associata a qualche morbilità nella vita sessuale».

Lo studio
Per prima cosa, i ricercatori hanno accertato che in media il 50% delle famiglie possiede un televisore. Poi, hanno condotto un’indagine per valutare se, come e quanto i possessori di un TV avessero rapporti sessuali con il proprio partner.

I risultati
«Sotto la nostra stima più prudente – scrivono i ricercatori Lucas e Wilson – troviamo che possedere un televisore è associato a una riduzione di circa il 6% della probabilità di avere avuto rapporti sessuali nell’ultima settimana, in linea con un piccolo grado di sostituibilità tra la visione televisiva e l’attività sessuale. La ricchezza della famiglia e la conoscenza della salute riproduttiva non sembrano decisive in questa associazione».

C’è una soluzione
Al contrario di quanto rapportato alla visione della Tv, i ricercatori hanno invece scoperto che possedere una moto o un’auto è associato a una maggiore attività sessuale. I risultati sarebbero significativi dal punto di vista della pianificazione familiare e della politica demografica. I Paesi con alti tassi di natalità potrebbero voler investire per favorire nella maggior parte delle famiglie un abbonamento a servizi Tv come, per esempio, i vari Netflix, Amazon Prime Video, Sky e così via. Per contro, nei Paesi dove c’è un basso tasso di natalità e crisi demografiche si potrebbero voler considerare «sussidi, tasse, campagne di informazione e altri metodi» per limitare l’uso della TV, spiegano gli autori dello studio. Il suggerimento arriva dopo che i ricercatori hanno osservato come l’uso di piattaforme video e tecnologie per l’intrattenimento sia in aumento nei Paesi ad alto reddito. Con l’avvento di numerose piattaforme online o in streaming, in media le persone passano 6 ore al giorno davanti a uno schermo – cosa che va a scapito dei rapporti sociali e di coppia. In sostanza, si preferisce lo schermo alla compagnia e, in questo caso, anche alla vita sessuale.

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