22 ottobre 2020
Aggiornato 16:00
Aids e HIV

Lotta all'Aids, Milano sarà una delle capitali di riferimento

Il Comune di Milano aderisce al Progetto Fast Track Cities, per raggiungere l'obiettivo 90-90-90

MILANO – Nella lotta all’HIV e all’AIDS, Milano diventerà una delle capitali di riferimento. Il Comune ha infatti deciso di aderire al Fast Track Cities Project, lanciato da un consorzio composto da quattro organizzazioni: UNAIDS, UN-Habitat, la città di Parigi e IAPAC - International Association of Providers of AIDS Care (www.fast-trackcities.org). Il progetto impegna le città a raggiungere il cosiddetto ‘90-90-90’: ossia il 90% delle persone conosce il proprio stato di HIV; il 90% di coloro che ha bisogno di cure ne ha accesso e il 90% delle persone ha una carica virale non rilevabile con e zero stigma e discriminazione attraverso una rinnovata strategia per l’HIV.

Porre fine all’epidemia
«Si richiedono dunque – si legge in una nota – azioni per: porre fine all’epidemia nelle città coinvolte entro il 2030; mettere sempre le persone al centro delle azioni; affrontare le cause di rischio, vulnerabilità e trasmissione; far sì che il progetto porti a una trasformazione sociale positiva; costruire e accelerare il processo di risposte adeguate ai bisogni locali; mobilitare risorse per lo sviluppo della salute pubblica; fare gruppo con gli altri leader. L’interlocuzione col Comune di Milano - prosegue la nota - è iniziata a febbraio 2017, quando la Presidente della Fondazione The Bridge, Rosaria Iardino, incaricata dall’Istituto Superiore di Sanità di coordinare il dialogo tra IAPAC e le Istituzioni Milanesi, ha incontrato Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, per presentare ufficialmente il progetto di adesione. Dopo una serie di incontri operativi, l’Assessore Majorino ha annunciato l’adesione al Fast-Track Project il 25 ottobre 2017, durante l’inaugurazione di EACS - 16th European AIDS Conference. Prossimamente la Giunta di Milano delibererà formalmente l’adesione».