26 settembre 2018
Aggiornato 02:00

Farmaci per l’ipertensione, l’AIFA chiede il ritiro a causa di sostanze cancerogene

L’AIFA richiede il ritiro immediato di alcuni farmaci per la pressione a causa della presenza di sostanze cancerogene. Ecco marca e lotti
Ritirati dall'AIFA alcuni farmaci per l'ipertensione
Ritirati dall'AIFA alcuni farmaci per l'ipertensione (Maryna Pleshkun | Shutterstock)

L’agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha richiesto il ritiro immediato di alcuni lotti di farmaci a causa della presenza di sostanze potenzialmente cancerogene. I medicinali in questione sono quelli utilizzati per la pressione arteriosa e a, causa di «un difetto di qualità» e a titolo precauzionale, è stato disposto il ritiro. È importante, però, che tutte le persone che usano tali farmaci controllino attentamente il numero di lotto e confezione e, nel caso, ne chiedano la sostituzione in farmacia.

I medicinali interessati
I medicinali interessati sono quelli a base del principio attivo valsartan, utilizzato comunemente per trattare l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca, specie nei pazienti infartuati. Il Valsartan è un antagonista del recettore dell'angiotensina, disponibile da solo o in combinazione con altri principi attivi. Tuttavia, ci teniamo a sottolineare che non tutti i medicinali devono essere sostituiti ma solo quelli indicati dal comunicato dell’AIFA. «I pazienti che sono in cura con farmaci a base di valsartan devono verificare se il medicinale che assumono sia presente nella lista dei medicinali coinvolti dal ritiro a scopo precauzionale», spiega l'Aifa.

Quali sono i lotti?
I lotti incriminati sono stati pubblicati recentemente sul sito dell’Agenzia e contiene oltre 700 voci, sito in cui viene specificato che: «se il farmaco che assumi non è tra quelli indicati nell'elenco, puoi continuare regolarmente il trattamento. Se sei in trattamento con uno dei prodotti sopra elencati, consulta il medico il prima possibile per passare ad altri farmaci. Non dovresti interrompere il trattamento senza aver parlato con il tuo medico, con il quale potrai concordare un trattamento alternativo (con altro medicinale a base di valsartan non interessato dal ritiro o con altro medicinale appropriato). Se stai prendendo parte a una sperimentazione clinica con valsartan e hai dei dubbi, rivolgiti al clinico responsabile dello studio».

La contaminazione
Al momento non si conosce bene il grado di contaminazione dei medicinali ma l’AIFA, insieme all’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema), sta cercando di fare tutte le verifiche del caso e comprendere quale siano le misure da adottare per evitare questo genere di problemi durante il processo produttivo. La stanza cancerogena è denominata NDMA o N-nitrosodimetilamina ed è presente in molti dei medicinali prodotti dalla Zhejiang Huahai Pharmaceuticals di Chuannan, Duqiao, Linai (Cina). Sembra che la sostanza cancerogena non sia presente nei medicinali prodotti in altri stabilimenti, ma le verifiche sono tutt’ora in corso. Ricordiamo che l’NDMA è una sostanza classificata come probabilmente cancerogena per l’uomo.

Cosa fare?
Prima di tutto controllate bene il principio attivo presente nel vostro farmaco per l’ipertensione. Se si tratta del Valsartan, verificate se lo stabilimento di produzione è quello indicato dall’AIFA. L’agenzia, inoltre ricorda che:

-          i pazienti trattati con i medicinali riportati nell’elenco, la terapia può essere sostituita con un altro valsartan o con altro antagonista del recettore dell'angiotensina II.

-          I pazienti trattati con prodotti combinati con valsartan e idroclorotiazide elencati nell'elenco possono passare al trattamento con altri prodotti combinati valsartan idroclorotiazide o  con i monocomponenti, ad es. una compressa di valsartan (non nell’elenco) e una compressa di idroclorotiazide o un prodotto combinato di idroclorotiazide + altro antagonista del recettore dell'angiotensina II.

I lotti interessati dal ritiro sono stati pubblicati dall’AIFA in questo documento