6 dicembre 2019
Aggiornato 19:30
Vaccini e malattie indotte

Il vaccino contro l’HPV provoca malattie autoimmuni? Forse no

Un nuovo studio avrebbe confermato che non c’è alcun collegamento tra la vaccinazione HPV e il rischio di malattie autoimmuni

Vaccinazione hpv
Vaccinazione hpv Shutterstock

CANADA – Un nuovo studio dell’Università dell’Ontario (Canada) appena pubblicato sul Canadian Medical Association Journal (CMAJ) non avrebbe rilevato un aumento del rischio di malattie autoimmuni nelle ragazze che hanno ricevuto la vaccinazione quadrivalente contro il papillomavirus umano (HPV4). I risultati confermerebbero pertanto la sicurezza del vaccino, messa in dubbio da chi avversa le vaccinazioni.

La più comune malattia sessualmente trasmessa
Il papillomavirus umano (HPV), sottolineano in una nota i ricercatori, è la più comune malattia a trasmissione sessuale in tutto il mondo. Si stima colpisca il 50% -75% delle persone sessualmente attive. Per questo è stato sviluppato il vaccino HPV4, che si ritiene essere efficace nel proteggere dal 90% dei ceppi che causano il cancro cervicale e anale. Nonostante gli studi che dimostrano la sicurezza del vaccino, sono state sollevate preoccupazioni su un possibile legame con i disordini autoimmuni. Tra le malattie definite autoimmuni si contano, per esempio, la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide, il lupus, il morbo di Crohn, la fibromialgia ecc.

Tranquillizzare le persone
«Nonostante l’efficacia dimostrata nel mondo reale, continuano a persistere preoccupazioni per quanto riguarda la sicurezza del vaccino HPV4 – ha spiegato il dott. Jeffrey Kwong, dell’Institute for Clinical Evaluative Sciences (ICES) e Public Health Ontario – Alla luce di queste preoccupazioni, volevamo studiare la vaccinazione HPV4 poiché veniva offerta gratuitamente a tutte le ragazze adolescenti dell’Ontario attraverso le cliniche scolastiche».

La relazione con le malattie autoimmuni
Per dunque determinare se la vaccinazione HPV4 avesse innescato condizioni autoimmuni come lupus, artrite reumatoide, diabete di tipo 1 e sclerosi multipla, i ricercatori hanno esaminato i dati relativi a 290.939 ragazze di età compresa tra 12 e 17 anni in Ontario che avevano potuto beneficiare della vaccinazione tra il 2007 e il 2013. Del totale di 180.819 ragazze che hanno effettivamente ricevuto la vaccinazione HPV4 (Gardasil e Merck) nelle cliniche scolastiche, ci sono stati 681 casi diagnosticati di patologie autoimmuni tra una settimana e due mesi dopo la vaccinazione. Nonostante i numeri, secondo i ricercatori questo tasso è coerente con il tasso generale di casi diagnosticati in questa fascia di età. «Questi risultati si aggiungono al corpo delle prove sulla sicurezza del vaccino HPV4 e dovrebbero rassicurare i genitori e gli operatori sanitari», afferma la dott.ssa Linda Lévesque, Facoltà di Farmacia di Leslie Dan, Università di Toronto.

Lo studio è stato finanziato dall’Ontario Ministry of Health and Long-Term Care, Drug Innovation Fund and the Canadian Institutes of Health Research (CIHR).