26 giugno 2019
Aggiornato 21:30
Salute e smartphone

Smartphone: 7 modi in cui danneggia la nostra salute

Tutte le ricerche scientifiche che hanno evidenziato i rischi per la salute derivanti dall’uso degli smartphone

Nessuno di noi può ormai più fare a meno dello smartphone. Nemmeno le generazioni che hanno passato gran parte della loro vita senza un cellulare. Il progresso tecnologico ci aiuta a vivere meglio, ci riempi di comodità, persino di cose che non avremmo mai pensato di avere. Ma una volta che entriamo in possesso di vari gingilli tecnologici non riusciamo più farne a meno. Un esempio è rappresentato proprio dall’uso dello smartphone: quanti di noi riuscirebbero a vivere una settimana senza? Quasi nessuno probabilmente. Attenzione però! Nonostante ci aiuti nella nostra vita quotidiana può provocare diversi danni alla salute, anche molti seri. Ecco quali sono.

1) Rischi di perdere la vista
Gli smartphone, a differenza degli e-reader – sono dotati di una retroilluminazione. Questo tipo di luce, con predominanza blu, danneggia gravemente la vista. Nonostante il colore faccia parte dello spettro naturale, la sua intensità può provocare disfunzioni alla retina e degenerazione maculare. Se poi si abusa con l’uso di un cellulare i danni possono essere così gravi da considerarsi irreparabili. È accaduto recentemente a una ragazza di vent’anni che ha completamente perso l’uso della vista a uno dei due occhi. La giovane da tempo giocava con un noto videogame di nome
king of glory. Come tutti i giochi di questo genere ti rapiscono a tal punto che non riesci a smettere di usarli – neppure di sera. E una volta, prima di andare a letto, accusa uno strano (e improvviso) sintomo. Le sembra di non vederci molto bene. Spegne quindi il dispositivo e va a dormire. Il giorno dopo, al risveglio, capisce però che non si trattava di un problema temporaneo: non ci vedeva più con un occhio. Nonostante sia corsa immediatamente al pronto soccorso ormai non c’era più nulla da fare. Secondo i medici vi era un’ostruzione dell’arteria retinica un danno evidente normalmente solo nelle persone anziane a causa dell’usura del sistema visivo. Ma la ragazza aveva usato lo smartphone così a lungo che aveva danneggiato la sua retina in pochissimo tempo. Lo smartphone, quindi, non deve essere usato in maniera eccessiva per evitare di incappare in situazioni serie come questa.

2) Rischi il tumore a cuore e cervello
Un recente studio, coordinato da Fiorella Belpoggi del Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni ha messo in evidenza come alcuni tipi di tumori a cuore e cervello possono essere causati da un utilizzo indiscriminato dello smartphone. Lo studio in questione è stato effettuato dall’Istituto Ramazzini e ha messo in evidenza il pericolo delle frequenze elettromagnetiche causate dal cellulare. «Già negli anni '80 – spiegava Belpoggi nel 2017 a BolognaToday - studi epidemiologici, sia negli Usa che in Europa, hanno messo in evidenza un aumento di rischio di ammalarsi di linfoma e leucemie nei bambini esposti a campi magnetici generati dal flusso della corrente elettrica. Sulla base di questi studi l'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC), settore della OMS dedicato al cancro, ha classificato i campi magnetici dell'elettricità come possibili cancerogeni (classe 2 B). Non esistevano infatti sufficienti risultati sperimentali su animali di laboratorio per classificare i CEMBF come probabili cancerogeni (2A). Altrettanto avveniva nei primi anni 2000 a proposito dei campi generati dalla telefonia mobile, per i quali è stato però messo in evidenza nell'uomo un aumento nei forti utilizzatori da almeno dieci anni, di tumori del cervello e dei nervi cranici. Per la mancanza di dati sperimentali, seppure l'evidenza epidemiologica fosse sufficiente, i campi RFR sono stati classificati come possibili cancerogeni (2 B)». Secondo lo studio, le persone più a rischio sono i bambini e le donne in gravidanza. John Bucher, scienziato senior del National Toxicology Program, aveva dimostrato che l’esposizione ai campi magnetici generati dai cellulari potesse causare lo schwannoma cardiaco (o Neurinoma). Si tratta di un tumore che parte da particolari tipi di cellule chiamate Schwann, le quali si trovano nei nervi cranici e spinali. Per tale motivo è molto più facile trovare le masse a livello spinale. Ma reperirle a livello cardiaco è un fatto alquanto raro e, se accade, generalmente i casi vengono riportati nelle riviste scientifiche specializzate. Tali effetti sono stati riprodotti in laboratorio esponendo i ratti alle frequenze tipiche della tecnologia wireless.

3) Riduce i livelli di melatonina
Alcuni ricercatori dell’Università del Colorado Boulder hanno evidenziato come l’uso del cellulare – specialmente nelle ore serali – riduce uno degli antiossidanti naturali presenti nel corpo umano: la melatonina. «Sebbene gli effetti della luce siano ben studiati negli adulti, praticamente non si sa nulla di come l'esposizione alla luce serale influenzi la fisiologia, la salute e lo sviluppo dei bambini in età prescolare. In questo studio, abbiamo scoperto che questi bambini erano estremamente sensibili alla luce», spiega il dottor Lameese Akacem, istruttore e ricercatore. Gli scienziati hanno scoperto che dopo solo un’ora di esposizione alla luce dello smartphone si è verificata una drastica diminuzione dei livelli di melatonina pari all’88% in meno. «È stato suggerito che il costante aumento dell'incidenza del cancro nei paesi sviluppati negli ultimi 100 anni è causato dalla routine, l'estensione artificiale del fotoperiodo da parte delle luci elettriche, o "inquinamento luminoso». Ma ridurre la melatonina può provocare gravi danni alla salute. Non a caso, negli studi condotti su modello animale si è visto come la melatonina è in grado di inibire l'incidenza di tumori chimicamente indotti, che è aumentata dalla soppressione pineale (fase lunga della luce) o dalla pinealectomia. La pinealectomia stimola la melatonina inibendo la crescita e talvolta la metastasi dei tumori sperimentali del polmone, fegato, ovaio, ipofisi e prostata oltre a melanoma e leucemia. Quindi, se vogliamo ridurre il rischio di cancro, prima di tutto dobbiamo evitare di usare lo smartphone nelle ore serali.

4) Aumenta il rischio di aborto
I rischi delle radiazioni non ionizzanti sono ancora in fase di studio, tuttavia sappiamo qualcosa di più di quelle ionizzanti. Per esempio, sappiamo che possiedono un’energia sufficiente per «ionizzare» la materia che attraversano, attivando particelle cariche elettricamente. Ma quando queste ultime rallentano, cominciano a depositare energia danneggiando la materia attraversata. Tra i vari rischi c’è quello genetico e il cancro. Tuttavia, «l'evidenza di rischi per la salute per gli esseri umani da radiazioni non ionizzanti rimane limitata», ha dichiarato De-Kun Li, epidemiologo riproduttivo e perinatale presso il Kaiser Permanente. Ma secondo un recente studio pubblicato su Scientific Reports, le radiazioni emesse sia da smartphone che da dispositivi Bluetooh potrebbe aumentare il rischio di aborto spontaneo. I risultati, infatti, hanno evidenziato come le donne che erano state esposte ad alti livelli di campi elettromagnetici avevano un rischio di aborto aumentato più del doppio (2,72 volte) rispetto a chi non aveva un’esposizione così elevata. «Questo studio dimostra che i campi magnetici emessi dalle radiazioni non ionizzanti potrebbero avere effetti biologici negativi sulla salute umana. Ci auguriamo che le conclusioni di questo studio stimolino ricerche supplementari tanto necessarie sui potenziali rischi ambientali per la salute umana, compresa quella delle donne incinte», conclude Li.

5) Insonnia e ansia
Diverse ricerche hanno evidenziato come gli smartphone possono aumentare il rischio di assistere a forme ansiose e insonnia. Entrambe collegate alla cosiddetta nomofobia, ovvero al timore di rimanere sconnessi troppo a lungo. Non ricevere notifiche sullo smartphone o non poterci mettere in contatto con qualcuno, magari attraverso i social, può crearci stati di ansia. Per questo motivo teniamo sempre lo smartphone tra le mani, quasi come se avessimo paura di rimanere isolati dal mondo esterno. L’uso continuo non fa altro che crearci una sorta di agitazione interiore che non ci permette di vivere la nostra vita come vorremo. Rimaniamo, quindi, imprigionati in una dipendenza e non riusciamo a goderci i momenti davvero importanti della vita.

6) Si rischia il suicidio
Un altro grave problema riscontrato è che vi è un aumentato rischio di suicidio negli adolescenti che usano troppo tempo lo smartphone. Ad asserirlo sono stati i ricercatori della Florida State University (Stati Uniti) che ritengono come l’abuso dei dispositivi elettronici sia un vero e proprio fattore di rischio per la depressione e il suicidio. «Esiste una relazione relativa tra il tempo di utilizzo e il rischio di morte per suicidio, depressione, istinto al suicidio e tentativi di suicidio», ha dichiarato Thomas Joiner, della Florida State University. Per questo motivo è importante che tutti i genitori controllino con attenzione i propri figli limitando al minimo l’utilizzo dei dispositivi elettronici e, di conseguenza, promuovendo la socializzazione con i coetanei e l’attività fisica.

7) Creano dipendenza come gli oppioidi
Infine, non si può non parlare della digital addict, ovvero della tossicodipendente digitale. Si tratta di un utilizzo della tecnologia che avviene in maniera patologica e compulsiva. Ciò significa che il 90% della propria attenzione è dedicata all’uso dispositivi elettronici, ma il problema si presenta nel momento in cui questi vengono a mancare o non funzionano. In tal caso si evidenzierebbero i tipici sintomi da astinenza. Tutto ciò accade perché la tecnologia digitale stimola i centri di ricompensa del cervello, i quali rilasciano dopamina, oppiacei e sostanze neurochimiche. Ciò significa che quando ci si allontana da smartphone, pc o tablet, si può assistere a uno stato di ansia, depressione, agitazione, desiderio di avere dispositivi tecnologici e, soprattutto, avere la sensazione di non sapere cosa fare, neppure se si è in compagnia di altre persone. «La dipendenza dall'uso di smartphone inizia a formare connessioni neurologiche nel cervello in modo simile a quelle che si sviluppano in coloro acquisiscono una dipendenza da farmaci oppioidi per alleviare il dolore», ha dichiarato Erik Peper, professore di educazione alla salute presso l'Università di San Francisco. Ma uscirne non è impossibile, «così come possiamo metterci a dieta, possiamo allenarci ad essere meno dipendenti dai dispositivi», spiegano gli scienziati. Il metodo più semplice, a detta degli esperti, è quello di iniziare a disattivare le notifiche e controllare solo di tanto in tanto le varie app.