10 dicembre 2019
Aggiornato 05:30
Interventi salva-vita

Stomaco al posto dell’esofago per salvare i fratellini «bruciati» dalla soda caustica

Due fratellini di quattro anni, hanno erroneamente bevuto la soda caustica. La bruciatura dell’esofago non gli permetteva di alimentarsi

Stomaco al posto dell'esofago per salvare due fratellini
Stomaco al posto dell'esofago per salvare due fratellini Shutterstock

TORINO - Si sa che i bambini spesso fanno cose che non ci si aspetterebbe mai. E non è raro vederli ingerire sostanze pericolose per la loro salute – una di queste è la soda caustica. Un liquido che nel giro di brevissimo tempo potrebbe bruciare letteralmente tessuti e organi. Ed è proprio ciò che è accaduto a due fratellini di quattro e cinque anni. Dopo aver bevuto tale sostanza, il loro esofago era ustionato provocando un’esofagite così grave da non potersi più alimentare normalmente.

Alimentazione con sonda
Inizialmente i bambini poteva alimentarsi esclusivamente attraverso una sonda perché l’infiammazione provocata dalla soda caustica aveva chiuso il loro esofago. impossibile, quindi, far entrare liquidi o solidi attraverso il cavo orale. L’unica soluzione era quella di adottare una nutrizione artificiale in vena. Tutto ciò è stato reso possibile grazie all'equipe dei gastroenterologi pediatri guidati dal dottor Pier Luigi Calvo.

Uno stomaco al posto dell’esofago
Per salvare i bambini, i medici della Città della Salute di Torino hanno dato vita a un innovativo intervento, mai eseguito prima d’ora su soggetti così piccoli. Si tratta della rimozione dell’esofago bruciato, rimpiazzato con il loro stomaco rimodellato a mo’ di tubo e spostato all’altezza del collo.

Intervento riuscito
L’operazione è terminata nel migliore dei modo ed eseguito a fine dicembre del 2017. Ieri i bambini sono stati sottoposti all’ultimo controllo e finalmente possono nutrirsi attraverso la bocca esattamente come un tempo. L’innovativo intervento è stato eseguito dal team coordinato dal professor Renato Romagnoli della Chirurgia Generale 2 universitaria della Città della Salute e diretta dal professo Mauro Salizzoni. L’equipe medica spiega che il decorso post operatori in terapia intensiva e nel reparto di chirurgia dell'ospedale Infantile Regina Margherita di Torino è stato privo di complicazioni. Per fortuna, da ora in poi - dopo un calvario durato tanti mesi - i piccoli potranno vivere una vita normale come tutti i loro coetanei.

Leggi anche: Bambino di 10 anni beve acido solforico: salvato grazie al tubo di Ryle
Un bambino di soli dieci anni ha ingerito per errore dell’acido solforico provocando gravissimi danni all’apparato digerente