13 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
Pediatria e farmaci adatti

Allarme sulla sicurezza dei farmaci pediatrici

Secondo i Farmacisti Ospedalieri è necessario dare impulso alla ricerca indipendente

Bambini e farmaci
Bambini e farmaci Shutterstock

ROMA - I bambini non sono dei 'piccoli adulti', ma degli organismi sia complessi che a sé. Per questo hanno necessità di farmaci sviluppati specificamente per loro: non è più possibile derogare da questo obiettivo. Questo è il messaggio che la SIFO (la Società dei Farmacisti ospedalieri e dei Servizi territoriali delle aziende sanitarie) ha voluto lanciare da Goteborg, dove si è appena concluso il XXIII Congresso annuale dei farmacisti europei (la loro associazione è la European Association of Hospital Pharmacists, EAHP), che aveva per tema ‘Farmacisti ospedalieri: mostrateci cosa sapete fare!’.

L’allarme
Al congresso i farmacisti italiani e la SIFO sono stati protagonisti lanciando l'allarme con Davide Zanon, responsabile del laboratorio galenico del Burlo Garofolo-IRCCS di Trieste e coordinatore dell'area di Galenica Clinica della SIFO, che è stato speaker in due importanti eventi dedicati alla ‘Valutazione del rischio e della sicurezza dei farmaci per l'età pediatrica’, uno dei temi del convegno EAHP. «L'emergenza pediatrica nell'ambito del farmaco esiste e noi siamo qui proprio per spiegare come affrontarla − ha affermato Zanon al termine dell'evento EAHP − nelle farmacie ospedaliere noi siamo alle prese con un costante problema: son ancora pochi i trial e le sperimentazioni necessari a coprire tutte le esigenze terapeutiche della pediatria di conseguenza si assiste all'uso off label di farmaci in età pediatrica, cioè sostanze che vengono impiegate al di fuori delle indicazioni per cui hanno ricevuto l'autorizzazione all'immissione in commercio e che trovano un utilizzo negli under 18. Il messaggio è che tutti i sistemi sanitari europei si facciano carico in modo chiaro di queste problematiche che non possono più essere rinviate».

Un criticità in tutta Europa
I lavori presentati sul tema dei farmaci pediatrici a Göteborg hanno messo in evidenza che la criticità è sentita in tutta Europa, visto che non esistono aree di patologia in cui l'assenza di farmaci pediatrici sia più grave in una nazione più che in un'altra. Complicanze polmonari ed epatiche, oncologia e insufficienze cardiovascolari, insufficienze renali e HIV: per tutte queste patologie i farmaci disponibili sono per lo più testati su soggetti adulti e poi ‘adattati’ su soggetti di peso corporeo differente, proseguendo l'uso di farmaci su un soggetto che non è «un giovane adulto», ma un soggetto che presenta problematiche, metabolismo e farmacocinetica totalmente differenti da quelli di una persona adulta.

La soluzione?
«I farmacisti italiani sono estremamente preparati ed attenti sia nella gestione di farmaci off-label che nelle preparazioni galeniche per i pazienti più piccoli − ha precisato Zanon − ricordiamoci anche che spesso ci troviamo di fronte a situazioni davvero emergenziali, laddove la mancanza di specifiche formulazioni fa si che si debbano manipolare farmaci adattandoli ai bisogni dei nostri piccoli pazienti. Parlando di soluzioni, non credo che l'attivazione di trial specifici sia di per sé - per quanto importante - l'unica e vincente risposta al problema. Secondo la SIFO quello che è utile è semmai un'attenzione complessiva al problema delle medicine pediatriche che tenga conto di questo complesso scenario che comprende quindi trial, off label, galenica, rapporto con i clinici e con le famiglie».