Salute | Malattie cardiache

Cardiopatie congenite: 420 pazienti possono vivere grazie al percorso di cure del Gemelli

Si chiama Progetto Guch, ed è un percorso clinico assistenziale che ha permesso, ad almeno 420 pazienti nati con una cardiopatia, di vivere e crescere

Cardiopatie congenite
Cardiopatie congenite (Alexander Raths | shutterstock.com)

ROMA - Nascere con una malformazione cardiaca è spesso un problema che influisce pesantemente sulla vita di chi ne soffre, ma grazie a un percorso di cure continuo nel tempo è possibile crescere. Sono infatti ben 420 i pazienti curati in meno di 5 anni di attività nell'ambito del GUCH, il Percorso clinico assistenziale dedicato della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma, realizzato in stretta collaborazione con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Vivere nonostante la cardiopatia congenita
I numeri parlano chiaro e dicono di ben 420 pazienti adulti (di età superiore ai 18 anni) con cardiopatia congenita curati in meno di 5 anni di attività, la maggior parte dei quali provenienti dal Lazio (269) con una quota cospicua di pazienti extra-regione (116) e stranieri (38); 61 i pazienti sottoposti a trattamento chirurgico; 45 le gestanti seguite nell'ambito del 'sottopercorso' GUCH Rosa: tutte hanno portato a termine con successo la gravidanza e il parto. Il percorso denominato GUCH (Grown Up Congenital Heart) è attivo da 5 anni (operativo da ottobre 2012) presso il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma realizzato in stretta collaborazione con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nell'ambito del Polo di Scienze cardiovascolari del Gemelli. Si tratta di una realtà unica nel Lazio - e tra le poche in Italia - di un percorso clinico-assistenziale per il trattamento del paziente adulto con cardiopatia congenita.

La Giornata Mondiale
L'occasione per presentare i risultati di quest'attività è rappresentata dalla Giornata mondiale delle cardiopatie congenite, malformazioni del cuore quindi presenti alla nascita, che si celebra ogni anno il giorno 14 febbraio, festività di San Valentino. Medici, pazienti e famiglie coinvolte nel percorso di cura dedicato si incontreranno a Roma per festeggiare insieme 5 anni di attività (Stadio di Domiziano, Via di Tor Sanguigna 3, ore 19:00).

I bambini con la cardiopatia
Ogni anno circa 8 bambini su 1.000 nati vivi, nascono affetti da cardiopatia congenita. Le cardiopatie possono essere diverse: alcune sono così gravi da mettere a rischio la vita e la salute dei bambini già alla nascita o nella prima infanzia e quindi devono essere trattate tempestivamente. Altre congenite sono meno gravi e non compromettono l'accrescimento dei bimbi. Il Percorso GUCH, ricordano il professor Massimo Massetti, Direttore dell'UOC di Cardiochirurgia, e il dottor Gianluigi Perri, referente del Percorso stesso del Gemelli, è stato ideato e realizzato insieme al professor Antonio Amodeo, responsabile ECMO e Assistenza Meccanica Cardiorespiratoria e Trapianto di cuore artificiale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

L'incidenza in Italia
L'incidenza stimata di cardiopatie congenite in Italia è di circa l'8-10 per mille soggetti nati vivi, per cui, tenendo conto che il numero di bambini nati con cardiopatie congenite l'anno è di oltre 4.500, si può stimare che circa 90mila bambini negli ultimi 20 anni siano affetti da questa malattia del cuore. Grazie alle cure sempre più all'avanguardia in età pediatrica, oggi gran parte di questi pazienti diviene adulta e va presa in carico in strutture sanitarie ad hoc quando raggiungono la maggiore età. «Si tratta, dunque, di una popolazione del tutto nuova di soggetti – spiega il cardiochirurgo del Gemelli, dottor Perri – perché rispetto al passato, la cardiologia e la cardiochirurgia pediatrica hanno compiuto notevoli progressi e oggi l'80-85% dei bambini nati con cardiopatia congenita riesce a raggiungere l'età adulta, con percentuali di sopravvivenza molto più alte rispetto a un recente passato».