9 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Tumore del colon retto

Tumore del colon-retto: grazie alle nuove cure sopravvivono anche i casi più gravi

Grazie alle nuove terapia, rimborsabili ora anche in Italia, i pazienti affetti da tumore del colon-retto sopravvivono più a lungo

Tumore del colon-retto
Tumore del colon-retto Shutterstock

Se parliamo di cancro non possiamo non menzionare il tumore del colon-retto, una delle neoplasie più diffuse nel nostro paese. Solo in Italia, infatti, vengono diagnosticate oltre 53mila persone. In totale ci sono quasi mezzo milione di italiani affetti da questa temibile patologia. Il dramma è che i numeri sembrano essere in costante crescita. Tuttavia, proprio a motivo di ciò, scienziati di tutto il mondo si sono concentrati per dar vita a terapie innovative ed efficaci. Cure che oggi salvano la vita anche ai casi più gravi.

La neoplasia più diffusa
«Il cancro del colon retto è la neoplasia più diffusa in Italia: ogni anno colpisce 53mila. Risente molto degli stili di vita scorretti come seguire un’alimentazione squilibrata e troppo ricca di grassi o i chili di troppo. La prevenzione primaria risulta fondamentale così come riuscire a ottenere l’eliminazione dei precursori e una diagnosi precoce del tumore in uno stadio il più possibile iniziale. Negli ultimi anni, grazie all’impegno delle istituzioni locali e nazionali, è stato sviluppato il programma nazionale di screening per il carcinoma colonrettale che prevede la ricerca di sangue occulto nelle feci e per i casi risultati positivi al test la successiva colonscopia. Se individuiamo i precursori della neoplasia o la neoplasia durante le prime fasi possiamo intervenire tempestivamente e ottenere i migliori risultati in termini di guarigione. Attualmente il 65% dei pazienti riesce a sconfiggere la malattia», spiega il professor Carmine Pinto, Direttore dell’Oncologia Medica al Clinical Cancer Centre dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia.

I farmaci innovativi
In pole position, tra i farmaci innovativi, ricordiamo un farmaco orale – oggi rimborsato anche dalla Sanità Italiana - basato sulla combinazione di trifluridina (FTD) e tipiracil (TPI). Quest’ultimo viene utilizzato specificatamente per il trattamento dei pazienti affetti dal cancro del colon-retto in stadio avanzato (con metastasi).

Interferisce con il DNA
«La combinazione di trifluridina e tipiracil agisce inserendosi direttamente nel DNA, interferendo con la sua funzione e prevenendo in tal modo la proliferazione e la crescita delle cellule tumorali. Questo approccio combatte il cancro in modo diverso rispetto ai trattamenti somministrati in precedenza, permettendoci di rallentare la progressione della malattia senza trattare il paziente nuovamente con le stesse terapie. I dati contenuti nello studio internazionale RECOURSE, condotto su 800 pazienti, forniscono evidenze di come questa associazione possa offrire ai malati affetti da carcinoma metastatico refrattario ai trattamenti standard una maggiore sopravvivenza e una riduzione del rischio di morte rispetto al placebo», ha dichiarato il prof. Alberto Sobrero, Responsabile del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Ospedale San Martino di Genova, durante un incontro con i giornalisti a Milano.

Diagnosi in ritardo
«Tuttavia il 20% dei casi è scoperto quando è ormai troppo tardi e sono già state sviluppate delle metastasi. La prognosi di questi pazienti è migliorata globalmente e sensibilmente negli ultimi anni con una sopravvivenza di circa 30 mesi. Questi miglioramenti sono stati legati da una parte alle nuove conoscenze biologiche dall’altra alla individuazione di particolari bersagli molecolari controllabili con farmaci biologici o alla possibilità di avere a disposizione nuovi farmaci. La più recente acquisizione in questo campo è costituita dalla trifluridina/tipiracil – continua il prof. Carmine Pinto – che si è dimostrata in grado di prolungare la sopravvivenza e di preservare il performance status del paziente con un buon profilo di tossicità. Questo nuovo farmaco rappresenta oggi un’ulteriore possibilità di trattamento che abbiamo a disposizione nella strategia di cura del carcinoma del colon-retto metastatico».

Miglioramento della vita dei pazienti
«Con l’ammissione alla rimborsabilità della combinazione di trifluridina (FTD) e tipiracil (TPI) rendiamo disponibile un nuovo trattamento in Italia. Siamo lieti per il raggiungimento di questa importante pietra miliare, che dimostra l’impegno di Servier nel migliorare la vita dei pazienti che vivono con il cancro permettendo loro di avere più tempo per i momenti che contano», conclude il Dottor Francois Debaillon-Vesque, Direttore Generale del Gruppo Servier in Italia.