Salute | Pressione arteriosa

La pressione sanguigna diminuisce 14 anni prima della morte

Uno studio condotto da un team di scienziati americani e inglese ha evidenziato come una riduzione della pressione arteriosa negli over 60 si verifica circa 14 anni prima della morte

Un abbassamento della pressione arteriosa potrebbe avvenire 14 anni prima della morte
Un abbassamento della pressione arteriosa potrebbe avvenire 14 anni prima della morte (Forma82 | Shutterstock)

La pressione sanguigna è uno di quei parametri che dovrebbe essere sempre tenuto sotto controllo. Variazioni della forza di spinta del sangue attraverso i vasi sanguigni, infatti, potrebbero segnalare eventuali anomalie dell’apparato cardiovascolare (e non solo). Inoltre, secondo una recente ricerca condotta da alcuni scienziati del Regno Unito, anche i soggetti che hanno sofferto di ipertensione, potrebbero assistere a una riduzione della pressione arteriosa 14 anni prima del loro decesso. Ecco i risultati dello studio pubblicati sul Journal of American Medical Association Internal Medicine.

Dimmi che pressione hai e ti dirò quando morirai
Sembra una di quelle ricerche estremamente allarmanti che da ora in poi costringerà tante persone a tenere sotto controllo anche eventuali riduzioni della pressione arteriosa. Gli scienziati dell'Università del Connecticut negli Stati Uniti e dell'Università di Exeter Medical School nel Regno Unito, sostengono infatti che circa quattordici anni prima della morte si verifica un declino in termini di pressione sanguigna.

Lo studio
Lo studio è stato condotto analizzando le cartelle elettroniche di quasi 50mila persone morte dai sessant’anni in su. Nell’elenco vi erano sia pazienti che godevano di buona salute che quelli che soffrivano di malattie cardiache o varie forme di demenza. Dai risultati è emerso che i declini pressori avvengono in maniera più rapida nei soggetti che soffrono di demenza, insufficienza cardiaca, perdita di peso e ipertensione. Ma le riduzioni della pressione arteriosa che si verificavano a lungo termine si evidenziavano anche senza che nessuna di tali patologie fosse in atto.

Sono necessari altri approfondimenti
«Il nostro lavoro evidenzia l'importanza di condurre nuove ricerche per valutare altri pazienti anziani come quelli osservati nelle pratiche mediche», ha dichiarato George Kuchel, professore dell'Università del Connecticut. I risultati, quindi «dovrebbero fare in modo che sia i medici che i ricercatori considerino attentamente che cosa potrebbe significare quando la pressione sanguigna dei pazienti più anziani comincia a ridursi», continua Kuchel. Spesso, infatti, si tengono maggiormente in considerazione le variazioni che si presentano in età giovanile o durante la mezza età. Ma poche cose si sanno circa le motivazioni per cui verificano nei soggetti anziani. È logico quindi pensare che si tratti di una modificazione che porta a un rapido declino dello stato di salute delle persone e pare essere presagio di morte. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of American Medical Association Internal Medicine.