20 giugno 2019
Aggiornato 08:30
Cloud seeding

Indurre la pioggia è possibile: ecco la biotecnologia che salverà l’umanità dalla denutrizione

Scienziati francesi hanno dato vita a un progetto tanto ambizioso quando semplice e utile: inviare dei razzi verso le nuvole per provocare la poggia. Il tutto, senza danneggiare l’ambiente

I razzi che portano la pioggia
I razzi che portano la pioggia ( Shutterstock )

L’idea è di un gruppo di ricercatori universitari francesi: se una delle cause della denutrizione è la mancanza di pioggia, forse da ora in poi si potrà forzare un po’ la natura attraverso l’ausilio della biotecnologia. E per farlo pare sia sufficiente inseminare le nuvole esattamente dove occorre per ottenere una bella pioggerellina mirata. Così facendo la mancanza di acqua non sarà mai più un problema. Ecco, nel dettaglio, la scoperta degli studenti della facoltà di ingegneria di IPSA-Institut polytechnique des sciences avancées e dell'università francese Sup'Biotech.

Cloud seeding
Cloud seeding è il nome che un gruppo di studenti francesi - in collaborazione con il Centre National d'Etudes Spatialise (CNES) – ha dato al loro progetto. Tradotto in italiano significa, sostanzialmente, inseminazione di nuvole. Anche se il nome originale sarebbe HighDr'O. Per mettere a punto la loro idea, hanno beneficiato del supporto di Arjowiggins Graphic, un gruppo specializzato nella produzione di carte riciclate.

Rendiamo grazie ai batteri
Per dare vita a un progetto così ambizioso ed ecologista, i ricercatori hanno utilizzato dei batteri innocui e li hanno dispersi nell’aria. Questi, grazie a dei particolari processi microfisici che innescano all’interno delle nuvole, possono generare la pioggia. In questo modo si può ottenere ciò che si desidera senza danneggiare l’ambiente. Studi precedenti, infatti, erano riusciti a ottenere risultati simili ma utilizzando ioduro d’argento con impatti ambientali notevoli.

Il razzo che fa piovere
Per fare arrivare i batteri a destinazione gli scienziati hanno adoperato alcuni razzi che arrivano a 2000 metri di altezza. In questo modo possono dirigersi piuttosto velocemente verso l’obiettivo ed evitare la denutrizione nei paesi dove la fame è più che altro causata da una scarsità delle piogge. Il progetto è stato appena presentato presso il Global Positive Forum di Parigi, sotto il patrocinio del presidente francese Emmanuel Macron.