27 maggio 2020
Aggiornato 18:30
Alzheimer e Bill Gates

La nuova missione di Bill Gates: «fermerò l’Alzheimer». Stanziati 100 milioni per la ricerca

Bill Gates dona oltre cinquanta milioni di dollari allo scopo di utilizzare in maniera mirata il denaro per combattere l’Alzheimer. I primi progressi entri dieci anni?

Bill e Gates contro l'Alzheimer
Bill e Gates contro l'Alzheimer Shutterstock

L’Alzheimer è – dopo il cancro – una delle malattie più temute in età avanzata. Ma per fermare questa piaga non è sufficiente solo la competenza, sono necessari parecchi soldi da investire in ottimi ricercatori ed eccellenti strutture.  Ed è proprio questa la nuovissima missione di Bill Gates, il co-fondatore di Microsoft, che ora ha già donato oltre cinquanta milioni di dollari al Dementia Discovery Fund, allo scopo di trovare una cura risolutiva per tutti i malati di Alzheimer. Ma non è finita qui, perché i prossimi 50 milioni di dollari serviranno per promuovere alcune start-up finalizzate alla ricerca di cure per varie forme di demenza.

Sempre più casi
I casi di demenza e Alzheimer sono in costante aumento e, per questo motivo, trovare una via d’uscita e delle cure disponibili a tutti è decisamente urgente. «È un problema enorme, un problema crescente e la scala della tragedia - anche per le persone che rimangono in vita - è molto alta», ha dichiarato Gates durante un’intervista al Reuters.

Non cambierà tutto in un attimo
Chiaramente anche con il denaro la situazione non potrà cambiare dal giorno alla notte, ma certo è che con cento milioni di dollari – da utilizzare in maniera piuttosto mirata – è possibile dirigersi verso la strada del miglioramento della qualità della vita. Al momento attuale, invece, tutti sappiamo che i farmaci possono fare molto poco. Secondo Gates ci vorrà circa un decennio ma le possibilità di cura presto saranno disponibili per chiunque. «Ci vorranno probabilmente 10 anni prima che le nuove teorie siano provate abbastanza volte per dare loro una grande probabilità di successo. Confido nel fatto che nei prossimi dieci anni avremo a disposizione farmaci potenti, ma è anche possibile che non ciò non accadrà».

Perché proprio l’Alzheimer?
L’idea di Gates di investire buona parte dei suoi averi in una ricerca mirata per l’Alzheimer sembra essere dettata da motivazioni personali. Ma non solo: «Alcuni degli uomini della mia famiglia hanno sofferto di Alzheimer, ma non direi che questa è la sola ragione». «So quanto sia orribile guardare le persone che amate che lottano quando la malattia li spoglia della loro capacità mentale. Sembra quasi di sperimentare una morte graduale della persona che conoscevi prima».

L’obiettivo di Gates
Secondo Bill Gates il denaro deve permettere di raggiungere alcuni importanti obiettivi: il primo è quello di comprendere bene le cause dell’Alzheimer, la seconda è quello di diagnosticarlo piuttosto precocemente, il terzo è di trovare approcci multipli per fermare la malattia. Infine, Gates vorrebbe avviare una piattaforma globale di dati per la demenza, allo scopo di facilitare il lavoro dei ricercatori che provengono da ogni parte del mondo.

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