10 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Pigiamino per l’ittero

Neonati, ecco il pigiamino che funge da incubatrice ed elimina l’ittero

Scienziati svizzeri realizzano un pigiamino in grado di eliminare l’ittero neonatale in pochi giorni permettendo a mamma e papà di poter stringere il proprio piccolo tra le braccia

Il pigiamino luminoso per l'ittero neonatale
Il pigiamino luminoso per l'ittero neonatale Shutterstock

È una condizione con cui si sono dovute scontrare molte mamme: l’ittero neonatale. Ed è così che i loro piccoli, al momento della nascita, vengono strappati dai caldi abbracci di mamma e papà per trascorrere alcuni giorni in un’incubatrice che permetterà loro di vivere una vita normale. Per fortuna, però, la situazione sta cambiando e alcuni scienziati hanno dato vita a un pigiamino che risolverà per sempre il problema.

Il pigiama che combatte l’ittero
Lo avreste mai detto che risolvere il problema dell’ittero neonatale sarebbe diventato estremamente facile? Eppure è proprio così: un pigiamino luminoso permetterà ai piccoli di stare bene in breve tempo, ma senza rinunciare ai caldi abbracci di mamma e papà. L’incredibile innovazione è stata resa possibile grazie ai ricercatori del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa), in Svizzera.

Mai più incubatrici
Grazie a questa meravigliosa scoperta, il cui prototipo è stato descritto su Biomedical Optics Express, i piccoli appena nati potranno fare sedute di fototerapia grazie a un pigiama speciale che in pochi giorni riporterà il metabolismo del bambino allo stato ottimale. In condizioni di ittero, infatti, il fegato non è in grado di espellere le sostanze tossiche che derivano dalla degradazione dell’emoglobina. Ne consegue un accumulo di bilirubina che evidenzia la classica colorazione giallastra. Se non si interviene in tempo la condizione di ittero danneggia il cervello.

Ottima tolleranza
Il pigiamino ideato dagli scienziati svizzeri sembra essere particolarmente tollerato dalla pelle dei bambini e completamente lavabile. È stato infatti realizzato in un particolare tessuto su cui sono inserite delle fibre ottiche del diametro di appena 160 micron. La luminosità è resa possibile grazie all’aggiunta di minuscoli led che diffondono la luce blu nel corpicino del neonato. Uno dei vantaggi è che, a differenza dell’incubatrice, la luce non viene percepita dagli occhi.

Alcune modifiche da fare
Affinché il pigiamino possa essere messo in commercio occorre apportare una piccola modifica: l’intensità deve essere aumentata di circa 30 microwatt per centimetro quadrato. Solo così si potrà davvero avere a disposizione un prodotto identico all’incubatrice. Questa, è attualmente, la quantità di luce necessaria affinché la bilirubina tossica divenga solubile e possa essere espulsa.