6 dicembre 2020
Aggiornato 03:00
Allarme meningite

Meningite a Rozzano, muore una bimba di 6 anni. I genitori ritirano i figli dalla scuola

Una bimba di 6 anni che frequentava la prima elementare nella scuola di via Garofani a Rozzano (Milano) è morta giovedì notte all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Era in vacanza dai nonni. Panico nella scuola

BERGAMO – Muore a soli 6 anni una bimba di Rozzano, in provincia di Milano. È accaduto però all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era stata ricoverata per meningite. La piccola era infatti in vacanza dai nonni in Val Seriana per il ponte di ognissanti. La morte è avvenuta giovedì notte. Nella scuola di Rozzano, in via Garofani, dove la bimba frequentava la prima elementare si è scatenato il panico, e i genitori hanno ritirato i figli da scuola.

La triste vicenda
La bambina si era sentita male nei giorni precedenti, ed era poi stata portata in ospedale con l'elisoccorso già intubata intorno alle 19:00 di ieri. La situazione è apparsa subito grave, difatti la piccola è andata in arresto cardiaco. I medici hanno tentato a lungo di rianimarla, ma ogni tentativo è risultato vano e la bimba è morta intorno alle 20:30. Al momento non si sa quale ceppo di meningococco abbia causato la morte, per questo sono stati inviati al Policlinico di Milano dei campioni per stabilire di che tipi di meningite si tratti.

Panico a scuola
La notizia della tragedia è arrivata e poi esplosa come una bomba nella scuola di Rozzano frequentata dalla piccola. I genitori, bombardati da messaggi su WhatsApp mentre stavano accompagnando i figli a scuola pare si siano sono fatti prendere dal panico. Come conseguenza molte delle mamme presenti hanno riportato subito i bambini a casa. Altri genitori hanno invece cercato di capire e si sono informati chiedendo spiegazioni agli insegnanti e al preside. Poco dopo è giunta presso la scuola anche il sindaco Barbara Agogliati, che ha riportato quanto comunicato da ATS. Nel frattempo ha cercato di rassicurare i presenti per poi informare delle procedure che si attuano in questi casi. «Invito i genitori a portare i figli in classe – ha detto la Agogliati – perché la profilassi sarà somministrata a scuola. Stiamo solo aspettando di conoscere i tempi e i modi». Ora si è però in attesa di sapere quale ceppo abbia ucciso la piccola per poter procedere con la giusta profilassi per i compagni e tutti coloro che sono stati a stretto contatto con la bambina.