2 dicembre 2020
Aggiornato 06:30
Batteri resistenti

Antibiotico resistenza: scoperto il tallone di Achille dei batteri killer

Gli scienziati scoprono un punto debole dei batteri resistenti agli antibiotici. La scoperta potrebbe risolvere l’emergenza di sanità pubblica rappresentata dalla resistenza batterica che causa migliaia di vittime

REGNO UNITO – La drammatica questione della resistenza batterica, che gli scienziati hanno definito una vera e propria Apocalisse, potrebbe essere in qualche modo risolta grazie a una scoperta dei ricercatori dell’University of Bristol School of Cellular and Molecular Medicine. Nello specifico, gli scienziati hanno scoperto quello che potrebbe essere il ‘tallone di Achille’ dei batteri resistenti in un enzima particolare, il quale svolge un ruolo molto importante nella resistenza agli antibiotici rispetto ad altri meccanismi che agiscono come una barriera ai farmaci antibiotici beta-lattamici, come per esempio penicilline, cefamicine, cefalosporine eccetera.

Il tallone di Achille
in questo studio, pubblicato in contemporanea su due riviste scientifiche: Journal of Antimicrobial Chemotherapy e Molecular Microbiology, gli autori hanno scoperto che una combinazione di due enzimi-inibitori insieme all’antibiotico aztreonam (come per esempio il Primbactam) è stata in grado di uccidere alcuni dei più noti batteri resistenti. L'obiettivo per l'enzima beta-lattamasi potrebbe rendere possibile la reversibilità di una «percentuale significativa» della resistenza agli antibiotici, scrivono i ricercatori. «La nostra ricerca batteriologica ha ulteriormente dimostrato che le beta-lattamasi sono il vero tallone di Achille della resistenza agli antibiotici nei batteri che uccidono migliaia di persone nel Regno Unito ogni anno», ha concluso il dottor Matthew Avison. Speriamo che si possa presto trovare una soluzione efficace e duratura a questo spinoso problema.