20 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
Tinture per capelli e cancro

Tinture per capelli aumentano il rischio di cancro al seno? Ecco quelle che non fanno male alla salute

Secondo le ultime ricerche scientifiche le tinture per capelli sono cancerogene e implicate nello sviluppo del cancro al seno. Ecco tutte le opzioni tra quelle già pronte e quelle fai da te che non danneggiano la nostra salute

Tinture per capelli cancerogene, quali sono quelle naturali non nocive
Tinture per capelli cancerogene, quali sono quelle naturali non nocive Shutterstock

Ne abbiamo parlato ieri in un articolo, ma non si tratta affatto di una novità: le tinture per capelli possono provocare diversi tipi di cancro, soprattutto quello al seno. Il maggior rischio, dunque, lo correrebbero le donne. Sotto accusa sarebbero alcune sostanze contenute praticamente in tutti i prodotti – anche quelli più o meno naturali – le famose ammine aromatiche. Tali composti sono stati da tempo incriminati di danneggiare il DNA e, di conseguenza, provocare tumori. Inoltre pare che i coloranti mimino gli effetti degli estrogeni naturali con ripercussioni negative sul proprio stato di salute. Evitare o ridurre il rischio si può: basta scegliere i prodotti giusti.

Quali prodotti scegliere?
Secondo gli esperti, bastano sei tinture chimiche all’anno per aumentare il rischio di contrarre il cancro al seno. Va da sé che se i capelli bianchi hanno già fatto la loro comparsa diviene estremamente difficile usare i coloranti meno di una volta ogni due mesi. Tra i vari prodotti che vi sono in commercio, la maggior parte contiene sostanze di sintesi. Tutte mettono in qualche modo a repentaglio la propria salute. L’aggiunta di prodotti pseudo-naturali non limita affatto i danni. Tutt’altro. L’unico modo per essere certi di non incappare nel rischio cancro è quello di usare polveri naturali al 100%. Tra quueste ricordiamo l'Hennè e l'indigo, le due più utilizzate dalle amanti dei rimedi «green». Ma ce ne sono altre - che non ti aspetti - che rinforzano i capelli e li mantengono in salute. Ecco quali sono

Se hai i capelli rossi usa l’henné
L’henné è una polvere ricavata da una pianta indiana o nord africana, di nome Lawsonia inermis. Si trova nei supermercati o nelle erboristerie più fornite. L’unico vero Henné è quello rosso, in tutte le altre varianti - nero, biondo o rosso forte - sono state aggiunte altre erbe o sostanze di sintesi come i picramati. Utilizzarlo è molto semplice: si aggiunge un po’ di polvere all’acqua calda e si miscela bene per alcuni minuti. Dopodiché si passa ciocca per ciocca e, al termine, si copre il tutto con una pellicola. Si lascia in applicazione tra 30 minuti a tre ore a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. Per avere un colore più marcato si può aggiungere una sostanza acida come l’aceto o il limone. La polvere migliora anche la salute del capello, evitando contaminazioni fungine del cuoio capelluto.

Se vuoi i capelli neri aggiungi l’Indigo
Un’altra opzione di tintura naturale al 100% è la polvere di Indigo. Anch’essa è ricava da una pianta di nome Indigofera Tinctoria, ampiamente utilizzata in India. È stata sfruttata da millenni anche per tingere indumenti, specie dalle antiche popolazioni egiziane che in Asia Minore. È importante sottolineare che andrebbe sempre utilizzata in combinazioni con altre erbe coloranti come l’henné o il caffè. Se viene usata sui capelli già castani questi diventano di un bel colore scuro con leggeri riflessi bluastri visibili al sole. Ma se viene utilizzata sui capelli bianchi diventeranno proprio blu. Mentre se applicata su quelli biondi si potrebbe vedere un colore verdognolo. Quindi va usata solo in combinazione con altri coloranti, nella dose massima del 50%. Inoltre, ricordiamo che questo tipo di colorante, a differenza dell’henné, va via dai capelli piuttosto velocemente. Il lawsone – principio attivo dell’hennè, infatti, si lega alla cheratina del capello. Al contrario l'indigotina, ha dimensioni estremamente grandi che non gli permettono di attecchire e fissarsi al capello. Un metodo per ottenere un colore castano è quello di miscelare il 40% di henné, il 50% di indigno e il 10% da cassia.

In aggiunta al caffè per contrastare la caduta dei capelli
Un altro metodo per ottenere un colore castano/mogano è quello di unire un caffè molto forte all’impasto di henné. Qualora se ne aggiungesse solo una piccola percentuale si otterrà un effetto mogano, mentre se la dose supera il 50% si può avere un colore piuttosto castano con sfumature rossicce. Il caffè è anche un ottimo rimedio per rinforzare i capelli ed evitarne la caduta. Un effetto più tenue si ottiene con il tè nero.

Curcuma per riflessi biondi
Se invece si vogliono ottenere dei riflessi biondi si può aggiungere, in una percentuale piuttosto elevata, della polvere di curcuma all’impasto base di henné. Attenzione ad applicarla minuta di guanti, altrimenti le vostre mani rimarranno gialle per parecchi giorni. Anche la curcuma migliora la salute dei capelli evitando eventuali infezioni fungine.

Tinture già pronte
In commercio esistono anche tinture già pronte, considerate sufficientemente naturali. Una di queste è Khadi, con certificazione BDHI. L’inci del prodotto è totalmente pulito: Lawsonia Inermis (Henna),  Emblica Officinalis (Amla), Eclipta Alba (Bhringaraj), Bacopa Monniera (Brahmi), Acacia Concinna (Shikakai), Terminalia Chebula (Harad), Terminalia Bellirica Roxb. (Vibhitaki), Jatropha Glandulifera (Jatropha), Azadirachta Indica (Neem). Esiste in diverse varianti di colore, come nel caso della linea Phitofilos che anch’essa presenta degli INCI decisamente «verdi», per esempio: Lawsonia Inermis Leaf Powder, Cassia Obovata Leaf Powder.