28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Malattie reumatiche

Artrite reumatoide, ecco perché si cronicizza l'infiammazione

Una ricerca dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con il Cnr apre a nuovi protocolli terapeutici per il trattamento più efficace dell'artrite reumatoide in bambini e adulti. La scoperta del meccanismo dietro all'infiammazione cronica

Artrite reumatoide
Artrite reumatoide Shutterstock

ROMA – Ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno identificato il meccanismo che causa la cronicizzazione dell’infiammazione tipica dell’artrite idiopatica giovanile nei bambini, e dell’artrite reumatoide negli adulti. Lo studio, condotto in collaborazione con l’Istituto di Farmacologia Traslazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ift-Cnr) ha dimostrato come l’elevata presenza di due particolari proteine (p75NTR e proNGF) nei soggetti colpiti da queste patologie sia alla base di tale meccanismo. I risultati, pubblicati su RMD, la rivista scientifica dell’European League Against Rheumatism (EULAR), hanno evidenziato l’esistenza di un circolo vizioso che amplifica l’infiammazione – per cui il danno – dei tessuti articolari. La scoperta apre la porta a nuove possibilità di cura.

La Giornata Mondiale del Malato Reumatico
Si celebra domenica 15 ottobre la Giornata Mondiale del Malato Reumatico. E, in occasione di tale evento, si apprende che negli ultimi 10-15 anni, l’aumento delle conoscenze circa i meccanismi che portano alle malattie reumatiche e la disponibilità di farmaci biologici innovativi hanno cambiato la prognosi e la qualità di vita dei pazienti con molte malattie reumatiche. Esistono però ancora malattie e pazienti che non rispondono in maniera soddisfacente alle terapie disponibili. Studi sui meccanismi della infiammazione sono pertanto necessari proprio con l’obiettivo di ridurre progressivamente il numero di pazienti che non riesce ad avere una qualità di vita ottimale.

Lo studio
Questa nuova ricerca riguarda in particolare il cosiddetto nerve growth factor (NGF), scoperto da Rita Levi-Montalcini. Il nerve growth factor, o fattore di crescita nervoso, è una proteina coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso. Grazie a una particolare tecnica è stato possibile dimostrare che nelle articolazioni infiammate dei bambini con artrite ideopatica giovanile e degli adulti con artrite reumatoide sono presenti livelli elevati sia della forma immatura di questa proteina (il proNGF, un tipo di NGF non ancora processato), sia di un’altra, il recettore p75NTR. L’attivazione di questo recettore di NGF che lega in modo specifico la forma immatura di NGF, il proNGF, determina un aumento del rilascio di mediatori dell’infiammazione, ossia le sostanze che avviano e regolano le reazioni infiammatorie, contribuendo alla cronicizzazione della malattia e, di conseguenza, alla genesi del danno ai tessuti articolari.

L’infiammazione si amplifica
«Il circolo vizioso, che coinvolge il recettore p75 di NGF e la forma immatura di NGF, chiamato proNGF – spiega la dott.ssa Luisa Bracci Laudiero dell’Istituto di Farmacologia Traslazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche – provoca la attivazione delle cellule del sistema immunitario e la conseguente amplificazione dell’infiammazione».
L'artrite idiopatica giovanile, tra le patologie reumatologiche più diffuse, fa registrare fra i 50 e i 90 casi ogni 100mila bambini. Secondo le più recenti stime, gli under 16 che soffrono di malattie reumatologiche sono diverse migliaia, probabilmente si tratta di circa 10 mila bambini e adolescenti. L’artrite idiopatica giovanile sistemica, la forma più grave di artrite cronica in età pediatrica, colpisce 1 bambino su 30mila.

Ottenere risultati migliori
Le attuali terapie sono efficaci in una buona percentuale di bambini e adulti con artrite. Una migliore conoscenza dei meccanismi dell’infiammazione potrà tuttavia permettere risultati ancora migliori. «La scoperta – sottolinea il dottor Fabrizio De Benedetti, responsabile della Reumatologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ha coordinato lo studio – apre nuove prospettive terapeutiche circa il possibile uso di specifici inibitori dei recettori di NGF come un nuovo trattamento per l’infiammazione cronica nei pazienti con artrite». Solamente presso la Reumatologia pediatrica dell'Ospedale Bambino Gesù, ogni anno vengono effettuati 650 ricoveri ordinari, 1.300 ricoveri in day hospital e 4 mila visite ambulatoriali.