T-shirt per monitoraggio cardiorespiratorio

Arriva la t-shirt con sensori per il monitoraggio cardiorespiratorio. Ecco come funziona

Una t-shirt che si indossa come una seconda pelle consente di controllare costantemente cuore e attività respiratoria. si tratta di un dispositivo altamente tecnologico che pare rappresentare un cambio di paradigma

Arriva la T-shirt con i sensori
Arriva la T-shirt con i sensori (Rustle | Shutterstock)

La tecnologica scientifica sta facendo passi da gigante e a breve forse potremo cambiare radicalmente il nostro modo di concepire i nostri momenti di attività fisica (e non solo). Un servizio innovativo, 100% made in Italy, ci consente infatti di indossare una seconda pelle per avere un controllo costante sul sistema cardiorespiratorio. Ecco di cosa si tratta.

Sensori d’avanguardia
L’incredibile tecnologia è contraddistinta da una serie di sensori d’avanguardia inseriti in un tessuto realizzato per produrre una t-shirt indossabile come una seconda pelle. Il servizio – totalmente italiano – è reso possibile grazie al professor Piergiuseppe Agostoni dell’Unità Operativa Scompenso, Cardiologia Clinica e Riabilitativa del Centro Cardiologico Monzino.

Le registrazioni
Il lato ancora più incredibile è che la tecnologia di cui è dotato è in grado anche di eseguire una registrazione al fine di avere a portata di mano tutti i dati riguardanti cuore e respirazione. In più contiene al suo interno una sorta di Holter, un elettrocardiogramma e persino una polisonnografia (monitoraggio dei disturbi del sonno). «É una seconda pelle elettronica, risultato di una tecnologia avanzatissima in grado di eseguire una registrazione che integra simultaneamente Holter, elettrocardiogramma e polisonnografia, senza elettrodi né cavi, grazie a particolari micro trasduttori incorporati all’interno del tessuto stesso, spiega Agostoni.

Rilevazioni nelle 24 ore
Il dispositivo in questione si chiama X10X.com e grazie a questo si può ottenere un monitoraggio ambulatoriale estremamente avanzato. Le rilevazioni, inoltre, vengono eseguite nell’arco di 24 ore sia durante i momenti di attività che di riposo. In questo modo per il medico sarà possibile identificare condizioni cliniche non ben chiare o comprendere la potenzialità e le variazioni cardiorespiratorie di alcuni atleti. Il dispositivo è stato testato presso il Centro Cardiologico Monzino in individui di età compresa fra i 20 e gli 80 anni.

Come esegue il rilevamento
I sensori sono in grado di eseguire un elettrocardiogramma a dodici derivazioni – quindi dodici punti di vista del cuore. D’altro canto il monitoraggio respiratorio è reso possibile grazie alla registrazione dei movimenti della gabbia toracica. Grazie a questo sistema è possibile riconoscere eventuali disturbi respiratori che si verificano durante le ore di sonno, di cui la più comune è l’apnea.

Un cambiamento di paradigma
«Questo device, messo a punto dalla start-up L.I.F.E. Italia, è il primo dispositivo wireless per la registrazione simultanea dell’ECG e dei movimenti respiratori che utilizza sensori incorporati nel tessuto di un indumento facile da indossare per i pazienti e, al tempo stesso, sofisticato per noi medici. Ma oltre a essere un’innovazione dal punto di vista clinico, questa tecnologia rappresenta un cambio di paradigma dal punto di vista culturale. Per la prima volta infatti il proprietario dei dati è l’individuo e non più l’ospedale, e ciò comporterà necessariamente nel tempo un modo nuovo di intendere e costruire la medicina», conclude Agostoni.