21 maggio 2019
Aggiornato 04:30
Prevenire la depressione

Depressione, per evitarla basta un’ora di attività fisica a settimana

Uno studio approfondito condotto dal Black Dog Institute di Sydney ha rivelato che fare attività fisica regolare, di qualsiasi intensità, può prevenire l’insorgere della depressione. E basta anche soltanto un’ora a settimana

Fare attività fisica protegge dalla depressione
Fare attività fisica protegge dalla depressione ( Shutterstock )

SYDNEY – I ricercatori del Black Dog Institute di Sydney in Australia, insieme a un team internazionale di scienziati, hanno scoperto un modo semplice ed efficace di prevenire la depressione, il male oscuro che colpisce sempre più persone. Lo studio, pubblicato sull’American Journal of Psychiatry, evidenzia come per evitare di ammalarsi di depressione possa bastare anche un’ora a settimana di attività fisica, di qualsiasi entità – per cui non è necessario praticare sport o attività intensa. E i benefici sono per tutti, a prescindere dall’età o dal sesso di appartenenza.

Lo studio più ampio del genere
I ricercatori australiani, coordinati dal prof. Samuel Harvey del Black Dog e dell’University of South Wales, hanno condotto quello che si può definire come il più ampio studio del suo genere. Qui sono stati infatti coinvolti 33.908 adulti norvegesi, che sono stati seguiti per 11 anni e monitorati per prendere nota dei loro livelli di attività fisica, e dei sintomi di depressione e ansia di cui sarebbe eventualmente stati interessati. Dai risultati ottenuti per mezzo dell’analisi dei dati raccolti, i ricercatori hanno scoperto che almeno il 12% dei casi di depressione potevano essere evitati se i partecipanti intraprendevano anche solo un’ora di attività fisica ogni settimana. «Abbiamo saputo da qualche tempo che l’esercizio fisico svolge un ruolo importante nel trattamento dei sintomi della depressione – spiega il prof. Harvey – ma è la prima volta che siamo stati in grado di quantificare il potenziale preventivo dell’attività fisica in termini di riduzione dei livelli futuri di depressione. Questi risultati sono emozionanti, perché dimostrano che anche piccole quantità di esercizio, da un’ora alla settimana, possono offrire una protezione significativa contro la depressione».

Integrare l’attività fisica nei piani di salute mentale
I risultati dello studio sono stati chiari: l’attività fisica ha il potenziale preventivo delle malattie mentali come la depressione. Tuttavia, sottolinea il ricercatore: «Stiamo ancora cercando di determinare esattamente il perché l’esercizio può avere questo effetto protettivo, ma crediamo che sia l’impatto combinato dei diversi benefici fisici e sociali dell’attività fisica. Questi risultati, prosegue il prof. Harvey – evidenziano il grande potenziale per integrare l’esercizio nei singoli piani di salute mentale e Campagne di salute pubbliche più ampie. Se possiamo trovare modi per aumentare anche il livello di attività fisica della popolazione, anche in misura minore, questi possono essere collegati a sostanziali benefici per la salute fisica e mentale». Lo studio e i risultati seguono la recente Campagna ‘Your Mood’ promossa dall’Istituto Black Dog, che si è svolta per tutto il mese di settembre e ha incoraggiato gli australiani a migliorare il loro benessere fisico e mentale attraverso l’esercizio fisico.

Lo studio
Per giungere alle loro conclusioni, i ricercatori hanno utilizzato i dati relativi allo studio sulla salute della contea di Nord-Trøndelag (studio HUNT) - una delle più grandi e più complete indagini di salute mai intraprese e basate sulla popolazione, che è stata condotta tra gennaio 1984 e giugno 1997. A una coorte di partecipanti sani è stato chiesto di segnalare al basale la frequenza di attività fisica che hanno praticato e con quale intensità: da bassa a moderata, fino a intensa che poteva lasciare senza fiato o con grande sudorazione. Durante la fase di follow-up, i partecipanti hanno completato un questionario di auto-relazione sull’ansia e la depressione, al fine di indicare qualsiasi stato di ansia o di depressione emergenti.
Durante la valutazione gli autori dello studio hanno anche tenuto conto delle variabili che potrebbero influenzare l’associazione tra esercizio fisico e malattia mentale. Tra questi, i fattori socio-economici e demografici, l’uso di sostanze (farmaci, alcol, fumo ecc.) l’indice di massa corporea (BMI), l’insorgere di nuove malattie fisiche e il supporto sociale percepito.

I risultati
I risultati dello studio hanno mostrato che le persone che avevano riferito di non fare attività fisica risultavano avere una probabilità maggiore del 44% di sviluppare la depressione, rispetto a quelli che facevano attività fisica per una o due ore alla settimana. Tuttavia, scrivono gli autori, questi vantaggi non hanno portato a proteggere contro l’ansia, senza alcuna associazione identificata tra livello e intensità di esercizio e le probabilità di sviluppare il disturbo. «La maggior parte dei benefici per la salute mentale dell’esercizio fisico si realizza entro la prima ora intrapresa ogni settimana – sottolinea il professor Harvey – Con gli stili di vita sedentari che diventano la norma in tutto il mondo e le percentuali di depressione che aumentano, questi risultati sono particolarmente pertinenti poiché evidenziano che anche i piccoli cambiamenti nello stile di vita possono portare importanti benefici per la salute mentale».

La ricerca ha coinvolto, oltre ai ricercatori del Black Dog Institute, quelli del King’s College di Londra, dell’UNSW Sydney, dell’Istituto norvegese di sanità pubblica, dell’Università di Bergen (Norvegia), del Nordland Hospital Trust (Norvegia) e dell’Università Arctic di Norvegia. Lo studio HUNT è una collaborazione tra il Centro di ricerca HUNT, l’Università norvegese della Scienza e la Tecnologia, l’Istituto norvegese della sanità pubblica e il Consiglio della contea di Nord-Trøndelag.