23 agosto 2019
Aggiornato 04:00
Vaccinazioni obbligatorie

Morbillo, c’è un quarto morto. Consiglio di Stato: obbligo nelle scuole dell’infanzia

Il Consiglio di Stato è chiaro: l’obbligo vaccinale nelle scuole d’infanzia decorre già da questo anno scolastico. Per cui viene meno il parere sull'interpretazione delle norme richiesta da Luca Zaia, della Regione Veneto. In Sicilia muore un uomo per morbillo, è il quarto

Vaccinazioni obbligatorie già da quest'anno per la scuola dell'infanzia
Vaccinazioni obbligatorie già da quest'anno per la scuola dell'infanzia Shutterstock

ROMA – Niente favoritismi o deroghe, l’obbligo vaccinale per accedere alle scuole dell’infanzia, o asilo, decorre già da quest’anno scolastico. Lo dichiara il Consiglio di Stato, con una nota in cui si specifica che «Il Consiglio di Stato, in risposta a un quesito del Presidente della Regione Veneto, ha reso un parere sull’interpretazione della normativa vigente in materia di obbligo vaccinale (decreto legge n. 73/2017). In particolare, nel parere si è chiarito che, già a decorrere dall’anno scolastico in corso, trova applicazione la regola secondo cui, per accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, occorre presentare la documentazione che provi l’avvenuta vaccinazione».

Niente deroghe o errate interpretazioni
Dopo che il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, da sempre impegnato sul fronte ‘anti-vaccini’, aveva chiesto un parere sull’interpretazione delle norme e al riguardo dei tempi di applicazione di queste per l’iscrizione dei non vaccinati, la risposta del Consiglio di Stato non lascia adito a dubbi. I bambini da 0 a 6 anni che vogliono frequentare le scuole dell’infanzia e gli asili nido dovranno essere in possesso del certificato vaccinale fin da subito. «Il parere al Consiglio di Stato sulle modalità di applicazione della legge nazionale sui vaccini lo avevamo chiesto noi, quindi ne rispettiamo totalmente le conclusioni – ha risposto il presidente del Veneto, Luca Zaia – Ci riserviamo peraltro di leggerne integralmente i contenuti, al di là delle anticipazioni avute tramite le Agenzie. Resta in piedi il nostro ricorso alla Corte Costituzionale, che è anche stato aggiornato sulla base della conversione nella legge 119 del Decreto Lorenzin sull’obbligatorietà dei vaccini, la cui discussione è stata proprio oggi fissata dalla Consulta per il 21 novembre 2017 in udienza pubblica».

Intanto c’è un quarto decesso a causa del morbillo
Mentre i no-vax e gli altri avversatori dei vaccini continuano nei loro propositi, arriva la notizia di un quarto morto per il morbillo. La vittima è un uomo di 42 anni, non vaccinato. La morte è stata registrata nella settimana che va dal 18 al 24 settembre 2017. Lo rende noto il bollettino sul monitoraggio dei casi di morbillo in Italia, curato dal Ministero della Salute insieme all’Istituto superiore di sanità (ISS). Il caso si è verificato in Sicilia ed è stato notificato il 20 settembre dalla Asl di Catania. I primi sintomi della malattia pare siano comparsi nell’uomo l’8 settembre, con la tipica febbre. Poi, il 10 settembre è comparso l’esantema. Gli esami specifici confermano la diagnosi di morbillo (PCR positiva). Si rende tuttavia noto che il paziente era immunodepresso, per cui la condizione può essere la causa della mortalità dell’infezione da morbillo.