19 settembre 2018
Aggiornato 20:00

Muore per la puntura di zanzara. Riconoscere i sintomi del virus West Nile

Il virus del Nilo Occidentale ha colpito ancora. Questa volta a farne le spese è stato un pover'uomo di Pieve di Cento. Ecco quali sono i sintomi che devono mettere sull'avviso e il rischio di morte
Pieve di Cento: uomo muore a causa del virus del West Nile
Pieve di Cento: uomo muore a causa del virus del West Nile (Shutterstock.com)

È la triste vicenda accaduta in provincia di Bologna, più precisamente a Pieve di Cento: un uomo di 78 anni è morto a seguito della puntura di una zanzara che pare avergli trasmesso il virus del West Nile. Già precedentemente ricoverato all’ospedale Sant’Anna, il pover’uomo ha perso la vita presso la clinica di Cona Corrado Gamberini dopo aver lottato tra la vita e la morte dall’11 agosto.

Un incubo
L’uomo era ben voluto da molti e conosciuto da tutto il paese, luogo in cui viveva con la sua moglie Maria Zizza, in via Poggetto. Tutto Pieve di Cento è in lutto e Gamberini viene pianto soprattutto dalle figlie Lorena e Loredana. «Un momento davvero difficile per noi – raccontano le figlie - siamo veramente molto scossi e provati. È come vivere in incubo da cui non è possibile svegliarsi. Tutto sembra non avere un senso. Tutto è partito dalla puntura di una zanzara, che gli ha trasmesso la malattia. È la zanzara culex, la zanzara nostrana».

La gente deve sapere
Come è logico pensare, la famiglia vuole fare luce sulla questione. In particolare vorrebbe sapere dove il padre avrebbe contratto il virus e perché l’Asl non ha preso provvedimenti circa la disinfestazione da zanzare e relativo virus. «Non è possibile che abbia contratto il virus a Reggio Emilia, dove si era recato per cure dentistiche nel periodo antecedente alla malattia, perché andava solo nelle ore centrali del giorno. Non ha fatto altri viaggi o altri giri. Quindi come abbiamo riferito ai dottori può essere accaduto solo qui, a Pieve. I medici ci hanno detto che l'Emilia Romagna è ovunque, qualche zona di più, qualche altra di meno, un bacino di diffusione. Non capisco perché l'Asl e le istituzioni non si facciano promotori di una campagna di sensibilizzazione e di informazione su come prevenire il virus West Nile. La gente deve essere consapevole della sua esistenza e di come difendersi».

La diffusione del virus
Il virus può essere diffuso, oltreché dalle zanzare, anche da alcuni tipi di uccelli. La patologia è diffusa in Europa, Africa, Asia occidentale, Australia e America e può colpire anche i nostri animali da compagnia.

I sintomi
I primi giorni di agosto l’uomo accusava strani sintomi tra cui anche febbre e stato confusionale. Inizialmente si pensava a una meningoencefalite di tipo virale. Dopo breve tempo e approfondimenti diagnostici si è potuto constatare che l’uomo era affetto dal virus del West Nile, trasmesso da una zanzara culex.

Quando sospettare un contagio
In realtà sono molte le persone a non avvertire nessuno sintomo. Circa il 20% - invece – presenta segnali atipici, facilmente confondibili con una banale influenza. Tra questi febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei. La sintomatologia può durare da pochi giorni ad alcune settimane. Nei bambini è più probabile che la febbre sia più leggera, mentre gli adulti potrebbero avere una temperatura più alta accompagnata da dolori muscolari. La sintomatologia può essere grave negli anziani.

Terapia
Purtroppo, trattandosi di un virus, non esiste trattamento per questo tipo di patogeno. In ogni caso, la maggior parte dei sintomi dovrebbe scomparire naturalmente dopo alcuni giorni. Solo nei casi più gravi – come questo – potrebbe rendersi necessario il ricovero ospedaliero e terapie per via intravenosa.