30 marzo 2020
Aggiornato 18:30
Rinnovo patente per i sordi

Rinnovi della patente: più semplici per le persone affette da sordità

Le persone affette da sordità potranno eseguire i rinnovi della patente in maniera decisamente più semplice. I chiarimenti di Lorenzin in risposta all’Ente Nazionale Sordi

Patente per persone affetre da sordità
Patente per persone affetre da sordità Shutterstock

Come spesso accade, in Italia vengono complicate situazioni che, teoricamente, potrebbero essere molto più semplici. Era il caso, fino a poco tempo fa, del rinnovo della patente per le persone affette da sordità. Erano molte le province della nostra penisola in cui era ancora d’obbligo una visita medica d’innanzi alla Commissione Medica Locale. Va da sé che per i poveri pazienti questo comportava tempistiche, modalità e costi decisamente elevati. Ma finalmente le cose stanno cambiando. Ecco la circolare del Ministero della Salute e le precisazioni di Lorenzin.

La richiesta dell’Ente Nazionale Sordi
La norma in vigore prevedeva che se durante l’accertamento di idoneità psicofisica, la Commissione Medica Locale riteneva il paziente affetto da patologia stabile e non suscettibile ad alcun aggravamento, i successivi rinnovi avrebbero potuto essere effettuati presso il medico monocratico. Fin qui tutto bene se non fosse che le varie associazioni hanno segnalato direttamente al Minsitro Lorenzin che molte persone affette da sordità e riconosciute come tali, ai sensi della legge 26 maggio 1970, n.381, non venivano considerate come rientranti nella previsione sopra descritta. Ciò significa che a ogni rinnovo erano costrette a presentarsi presso la Commissione Medica Locale.

L’intervento del Ministero della Salute
Essendo che erano molte le province a richiedere alle persone affette da sordità di presentarsi sempre alla Commissione Medica Locale, il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha deciso di sciogliere ogni dubbio con una nuova circolare. In questa si evidenzia come le visite di rinnovo per tutte le persone con disturbi dell’udito – che siano stati riconosciuti come stabilizzati – potranno essere fatte tranquillamente dal Medico Monocratico. Con tale circolare Beatrice Lorenzin afferma di rispondere alle varie segnalazioni delle associazioni, tra cui anche l’Ente Nazionale Sordi. Il problema inerente alla difforme applicazione sembrava essere diffuso in tutta la penisola.

I rinnovi
Alla stregua di persona in piena salute psicofisica, quindi, anche le persone affette da sordità potranno eseguire i rinnovi successivi presso il medico monocratico. Fino ai cinquant’anni la validità sarà di dieci anni, dopodiché si passerà a cinque fino al compimento dei 70 anni. Mentre le persone dai 71 agli 80 anni dovranno rinnovarla ogni tre anni. Gli over 80, ogni due.

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