Panencefalite subacuta sclerosante e morbillo

Morbillo: attenzione alla Panencefalite subacuta sclerosante. I sintomi e le cure

Cos’è la Panencefalite subacuta sclerosante, quali sono i sintomi iniziali e quelli che si presentano in stadio avanzato. La prognosi e le cure

Panencefalite subacuta sclerosante e morbillo
Panencefalite subacuta sclerosante e morbillo (BlurryMe | Shutterstock)

Si tratta di una patologia, per fortuna, piuttosto rara. Oggi tornata sotto il mirino dei media grazie alla sua stretta relazione con il morbillo. Malattia esantematica piuttosto diffusa in questo periodo a causa del calo delle vaccinazioni a cui il nostro paese sta assistendo da alcuni anni. Ecco cos’è la panencefalite subacuta sclerosante e quali sono i sintomi da non sottovalutare.

Cos’è la panencefalite subacuta sclerosante
Si tratta di una malattia causata prevalentemente dal virus del morbillo. Quest’ultimo provoca un’infezione a livello cerebrale che permane per molto tempo. Per questo motivo non è sempre facilmente riconoscibile: i sintomi, infatti, potrebbero rimanere latenti o totalmente silenziosi anche molto tempo dopo aver contratto la malattia virale.

-          In sintesi: la panencefalite subacuta sclerosante è una rarissima forma di encefalite cronica causata dal virus del morbillo. Viene anche denominata eucoencefalite subacuta sclerosante e pare si manifesti solo nel caso in cui il virus del morbillo sia riuscito a mutare.

I sintomi iniziali
Se non si presenta subito un’encefalite, come abbiamo detto, i sintomi iniziali potrebbero essere completamente silenziosi oppure non tipici. Tra questi vi sono un netto calo del rendimento scolastico, alterazioni della memoria, eccessiva distrazione, insonnia, scatti d’ira e allucinazioni.

Quando i sintomi si aggravano
La sintomatologia può aggravarsi con il passare del tempo portando la persona colpita ad avere scatti muscolari agli arti, alla testa e al corpo. Successivamente si potrebbe assistere a vere e proprie convulsioni con una netta diminuzione delle capacità cognitive e del linguaggio. Questa fase generalmente è preceduta da un peggioramento vistoso dello stato generale di salute. Poco dopo, infatti, i muscoli divengono rigidi e diviene complicato anche deglutire. Tale fattore potrebbe provocare casi di soffocamento. Si può anche perdere totalmente la vista, accusare febbre e disturbi del ritmo cardiaco.

I casi di panencefalite subacuta sclerosante
Per fortuna si tratta di una forma estremamente rara. Tra i paesi più colpiti ci sono gli Stati Uniti, luogo in cui si registrano meno di dieci casi all’anno. In ogni caso, secondo recenti stime, si parla di un caso 1 su 10.000 che hanno contratto il morbillo, se non addirittura inferiore.  Le persone più colpite sono bambini e ragazzi dagli 0 ai 20 anni. I maschi sono generalmente più a rischio delle femmine.

Il vaccino protegge?
Il vaccino non può proteggere al 100% dei casi, né dal virus del morbillo, né dal rischio di panencefalite subacuta sclerosante. I dati parlano di 1 caso su un milione di encefalite nei piccoli pazienti appena vaccinati.

La diagnosi
Per essere certi che si tratti di panencefalite subacuta sclerosante, il personale medico deve eseguire l’esame del liquido cerebrospinale ed esami di diagnostica per immagini. Tra questi la risonanza magnetica RMI o la tomografia computerizzata. Infine, può essere richiesto un elettroencefalogramma.

La prognosi
Purtroppo la prognosi è quasi sempre fatale, specie se si tratta di un bambino piccolo, di età inferiore ai 4 anni. A causarne la morte sarebbe la polmonite, tipica conseguenza della malattia.

Le cure
Purtroppo al momento non esistono cure efficaci. Si può comunque tentare di somministrare degli immunomodulatori a base di interferone e specifici farmaci antivirali. Tra questi ricordiamo la ribavirina e il metisoprinolo. Le cure, tuttavia, possono esser valide sono se la patologia è ancora nella fase inziale. Dopo si può tentare solo di somministrare una terapia palliativa.