Iride artificiale

Soft Robotics: arriva l’iride artificiale che funziona come quella umana

Ricercatori finlandesi riescono a ideare un’iride artificiale totalmente autonoma in grado di modificarsi alle variazioni della luce. Ecco quando sarà disponibile

Arriva l'iride artificiale
Arriva l'iride artificiale (GeebShot | Shutterstock)

Buonissime news per chi soffre di difetti visivi. Arriva la prima iride artificiale che funziona (quasi) come quella umana. Protesi simili, in realtà erano già diffuse da tempo e i risultati erano relativamente soddisfacenti. Ma questa nuova scoperta, che fa parte dei soft robotics potrebbe cambiare per sempre il modo di vedere le cose.

Soft Robotics e Phototune
La nuova e sorprendente iride artificiale è stata ideata grazie a Phototune, un progetto finanziato dall’Unione Europea che si concentra sulle applicazioni medicali della robotica. I soft robotics, come si evince dal nome, sono macchine realizzate con materiali particolarmente morbidi e plasmabili. La loro peculiarità è anche quella di interagire con gli esseri umani e tutto il resto dell’ambiente.

I centri in Italia
I centri Soft Robotics si trovano anche in Italia. Tra i più importanti citiamo l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

L’iride reattiva
L’iride in questione, a differenza di quelle precedenti, è particolarmente reattiva. Ovvero è stata realizzato con un elastomero molto sensibile alla luce che permette di reagire proprio alla stregua di quella umana. Inoltre usa una tecnica che somiglia molto ai display LCD di ultima generazione utilizzati per costruire gli smartphone.

Come una lente a contatto
Il vantaggio dell’iride artificiale è che è molto simile a una lente a contatto. Chiaramente possiede funzioni decisamente più avanzate. Il centro, infatti, si apre e chiude come un’iride umana non appena si modifica il livello e l’intensità della luce. «Assomiglia un po’ a una lente a contatto e il suo centro si apre e si chiude in base alla quantità di luce che la colpisce», spiegano gli ideatori finlandesi. Un altro lato positivo è che tutto ciò non influisce in nessun modo con la mobilità della pupilla che tutti sappiamo essere fondamentale in presenza di troppa luce o troppo buio.

Tecnologia di foto allineamento
L’interessante scoperta è stata appena annunciata dalla rivista scientifica Advanced Materials che la descrive come un occhio bionico molto simile a quello umano. Per realizzarla è stata utilizzata quella che si chiama tecnologia di foto allineamento, la stessa che, come abbiamo detto, viene utilizzata anche per la realizzazione di Smartphone. Per rendere l’iride reattiva alla luce, sono stati impiegati degli elastomeri liquido-cristallini fotosensibili denominati LCE.

Completamente indipendente
Il prodotto a cui sono arrivati gli scienziati Finlandesi è «un’iride autonoma che può adattare in modo indipendente la sua forma e le dimensioni della sua apertura in risposta alla quantità di luce in arrivo: un’innovazione del settore dei materiali deformabili con la luce», ha dichiarato Arri Priimägi, coordinatore dello studio.

Quando sarà disponibile?
Purtroppo per noi non prestissimo. I ricercatori finlandesi ricordano che l’applicazione di un’iride artificiale di questo genere è ancora lontana da una sua possibile distribuzione e applicazione in chirurgia oftalmica. «Rimane da fare ancora molto lavoro da fare – continuano gli scienziati - per mettere a punto la tecnologia prima che sia pronta per essere lanciata». La loro scoperta è a buon punto ma bisognerà fare ulteriori test, tra questi l’efficacia in ambiente acquoso e la sensibilità in variazioni di luce estremamente minime.