20 ottobre 2021
Aggiornato 16:30
Rimedi naturali

Bere tè verde migliora i problemi di memoria, la resistenza all'insulina e l’obesità

Un nuovo studio mostra che un componente del tè può far bene a memoria, resistenza all'insulina e combattere il sovrappeso

CINA – Ancora nuove prove che il tè può far bene in molti modi. È infatti appena stato pubblicato sul The FASEB Journal uno studio che mostra come una sostanza che compone l’ambrata bevanda è utile per migliorare i problemi cognitivi e di memoria, contrastare la resistenza all’insulina e combattere l'obesità. La sostanza in questione è il principale componente del tè verde, ossia l'EGCG (epigallocatechina-3-gallato), che combatte la neuro-infiammazione indotta da una dieta ad alto contenuto di grassi e fruttosio.

Fa bene su più livelli
Se già precedenti studi hanno rivelato come l'EGCG sia attiva contro diversi problemi di salute: per esempio pare riduca i livelli di colesterolo ‘cattivo’, riduca il rischio di tumori, sia attiva contro il diabete e altro ancora. Sono almeno 7 i benefici del tè verde per la salute. Ma il nuovo studio esplora questi benefici a livello di resistenza all’insulina e nei deficit cognitivi a seguito di una dieta ‘occidentale’ – effetti che non erano ancora chiari. «Il tè verde – ha spiegato il dottor Xuebo Liu – è la seconda bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua e viene coltivato in almeno 30 Paesi. L’antica abitudine di bere il tè verde può essere un’alternativa più accettabile ai farmaci quando si tratta di combattere l'obesità, la resistenza all’insulina e la compromissione della memoria».

Lo studio
Il dottor Liu e colleghi del College of Food Science and Engineering, Northwest A & F University di Yangling (Cina) hanno condotto lo studio su modello animale. Per questo hanno suddiviso a caso in tre gruppi dei topi di tre mesi di vita. Ai modelli è stata fatta seguire una dieta diversa: il primo gruppo – quello di controllo – è stato alimentato con una dieta standard; il secondo gruppo con una dieta ad alto contenuto di grassi e fruttosio (HFFD) e, infine il terzo gruppo alimentato con la dieta HFFD a cui sono stati aggiunti 2 grammi di EGCG per litro di acqua potabile. Il tutto 16 settimane. Durante il periodo di test, i ricercatori hanno monitorato i topi e hanno scoperto che quelli alimentati con la HFFD avevano un peso corporeo più alto rispetto ai topi di controllo e un peso corporeo superiore significativamente superiore rispetto ai topi HFFD + EGCG.

I test sulla memoria
A seguito della dieta, i topi sono stati sottoposti a una serie di test. Per esempio durante l’esecuzione di un test del labirinto di Morris, i ricercatori hanno scoperto che i topi del gruppo HFFD hanno impiegato più tempo per trovare la piattaforma nascosta rispetto ai topi del gruppo di controllo e al gruppo HFFD + EGCG. In line generale, tutti i test hanno mostrato che l’assunzione di EGCG può migliorare la compromissione della memoria indotta da una dieta ad altro contenuto di grassi e di fruttosio (HFFD). Allo stesso modo, si è trovato che i topi che seguivano una dieta di questo tipo tendevano a ingrassare rispetto al gruppo di controllo e quello che aveva assunto anche il principio attivo del tè verde.